Il Tirreno

Crollo dei fatturati, commercio ko

Crollo dei fatturati, commercio ko

In città 106 negozi chiusi in un anno. Soffre anche la grande distribuzione e il turismo non ce la fa più: -20% in due anni

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MASSA. La crisi c’è e morde. E per averne la conferma basta affidarsi all’osservazione e buttare un occhio su chi passeggia in città. Pochi stringono tra le mani sacchi e sacchetti. E chi lo fa, spesso in quelle buste ha giusto lo stretto indispensabile: pane, latte, qualche verdura. La spesa quotidiana e poco altro. Ma, a suffragare le deduzioni di chi osserva, arrivano i dati. Drammatici. Ad elaborarli è stato il centro studi della Camera di commercio: calo vertiginoso dei fatturati. Anche nel turismo che, in un biennio, ha visto ridursi i guadagni di un “bel” 20%.
Negozi allo stremo. Un settore al collasso: 1.400 attività commerciali sul territorio comunale e 106 costrette, nel 2012, ad abbassare definitivamente le saracinesche. Di queste, 46 non ce l’hanno fatta e hanno avviato procedure concorsuali, insomma - per dirla in soldoni - si sono avviate sulla strada del fallimento e della liquidazione. Le altre 60 hanno chiuso i battenti prima di ritrovarsi con il segno meno sul conto corrente. 106 chiudono e soltanto 51 aprono: 55 esercizi in meno. Del resto i guadagni sono sempre più ridotti, il fatturato è in caduta libera: -4% nel 2011, -7% nel 2012 (-1,8% la grande distribuzione). E l’inizio di quest’anno - sempre stando ai dati del centro studi - non fa ben sperare: nei primi tre mesi, hanno detto addio al commercio 35 operatori. Se il trend continuasse, sarebbero 140 i negozi chiusi nel 2013, il 40% in più dell’anno precedente. Allarmante.
Un’impresa contrarre mutui.Per chi ha un’attività e non ce la fa a sbarcare il lunario, contare su un gruzzoletto diventa indispensabile. Ma garantirsi anche un minimo di liquidità è un’impresa: l’accesso al credito è diminuito del 4% nel 2012 e i tassi aumentati (8,4% in media - sempre stando ai dati del centro studi - a fronte di un 7% regionale).
Turismo al collasso. Soffre il commercio, ancor di più il turismo. Due nuovi B&B, ma fatturati ridotti ai minimi termini: -7,6% nel 2011, -12,9% nel 2012. Insomma un calo, in un biennio, che supera il 20%. Eppure i turisti - non a frotte, s’intenda - da queste parti continuano a venire. Le presenze sono costanti, ma i prezzi si abbassano. Risultato: in cassa arrivano meno soldi. E a rimetterci non sono soltanto gli operatori, ma tutto il territorio. È Claudio Lotto, presidente degli albergatori per Confcommercio, ad esemplificare il concetto: per stare sul mercato siamo costretti a praticare prezzi più bassi, quindi o tagliamo il personale, o tagliamo i servizi. Chi garantiva la mezza pensione - un esempio per tutti - adesso propone ai clienti la soluzione B&B.
Le risposte della politica. Confcommercio si muove in anticipo. Sa che il settore è in sofferenza, ma vuole che a parlare siano i dati; allerta il centro studi e fotografa la crisi. Poi, numeri alla mano, guarda ai programmi dei sette candidati a sindaco. Insomma, una mossa volta a capire chi sia in grado di assicurare migliori prospettive agli operatori. Il presidente Norberto Ricci non le manda a dire: ha l’impressione - e lo esplicita - che a parole tutti promettano grandi cose, ma «il come non è chiaro». Per questo l’associazione promuove un incontro con tutti i candidati, il prossimo 20 maggio. Per capire se può essere disegnata e concretizzata un’idea alternativa di città: «Siamo convinti - Ricci illustra la sua prospettiva - che il turismo sia l’unico settore con possibilità di sviluppo. Da 20 anni non si fa nulla e l’assenza di progettualità ha favorito divisioni nella categoria». Le scelte radicali, però, - Lotto ne è convinto - sono già state fatte e non nel segno del turismo: «Un ospedale ,con annessi problemi di viabilità, poco distante dal mare, senza dimenticare l’area dell’aereoporto e la mancanza di piani (arenile, alberghiero del commercio)». L’associazione si fa sentire, si espone e avanza richieste. Adesso aspetta risposte. In egual modo - garantisce - da tutti e sette i candidati.

Chiara Sillicani

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