Il Tirreno

Campagna elettorale: oltre 220mila euro di spese

Campagna elettorale: oltre 220mila euro di spese

Ecco il budget di tutte le liste: la coalizione Volpi la più “ricca”: oltre 87mila euro Benedetti il più parco: 10mila euro. I 35mila di Dalle Luche e i 3mila del M5S

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il più “spendaccione” è Dario Dalle Luche: 35mila euro, il più parsimonioso Stefano Benedetti: 1.080 euro. La media è sui 10-15mila euro. Muoverà (anzi sta già muovendo) un piccolo indotto economico la campagna elettorale: le 17 liste in campo spenderanno complessivamente 221 mila euro per manifesti, volantini, “santini”, spot sulle tv locali, conferenze e dibattiti. Il bilancio preventivo delle spese elettorali sostenute dalle liste è pubblico per legge e, diligentemente, tutte le formazioni lo hanno comunicato all’amministrazione civica che, a sua volta li ha pubblicati sul sito web del Comune (www.comune.massa.it, cliccare su albo pretorio per avere tutti i dettagli). Si tratta di un atto di “trasparenza”, ma va precisato, che si parla di bilanci di previsione in cui viene autocertificato quanto la lista prevede di spendere, non quanto spenderà effettivamente (cosa che dovrà essere riportata nel bilancio consuntivo) e in cui si indicano soltanto le spese e non le entrate. Cioè la provenienza dei soldi. Inoltre, ciascun candidato potrà promuovere la sua campagna con spese personali.

A spulciare queste dichiarazioni emerge, comunque, un quadro di campagna elettorale condotta con mezzi tradizionali: le spese maggior sono per i manifesti, i francobolli, l’affitto dei locali sede dei comitati elettorali. Più ridotte le spese telefoniche (che comprendono, si suppone, quelle per collegamenti internet).

La campagna più ricca, si è detto, è quella della lista Dalle Luche sindaco, il coraggio di cambiare (35mila euro). Se però si guarda alle coalizioni, lo sforzo economico maggiore è delle sei liste che sostengono il candidato Alessandro Volpi: 87.100 euro la spesa prevista complessiva, di cui la parte più consistente (60mila euro, 30mila ciascuna) sostenuta dalle due liste direttamente legate al professore: “Uniti per Alessandro Volpi sindaco” e “per Massa Volpi sindaco”. Più contenuto il budget di Sel: 14.800 euro; ancora più parsimonioso il Pd (che pure è il partito più grande): 5.500 euro, i Socialisti (4.800 euro) e Rifondazione, che prevede di spendere solo 2mila euro.

Meno ricca la coalizione che sostiene Gabriella Gabrielli: 65.800 euro in totale (anche qui sei liste). Cittadini al Centro-Alleanza per Massa mette a disposizione 14.400 euro; Scelta civica prevede di spendere solo 3mila euro, le tre liste civiche “per Gabriella” e Massa Libertas (Udc) che stanziano un budget di 12.100 euro ciascuno.

Al risparmio la campagna del Movimento Cinque Stelle: 3mila euro il budget. La lista di Stefano Caruso del Pdl stima di spendere 9.600 euro, più o meno quanto Alessandro Amorese: 9.700. (c.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web