Finanza
«Alluvionata due volte, non ho pace»
Una signora vive in via Carriona di Ravaccione: «Da un cordolo rotto mi è piovuto in casa di tutto»
CARRARA. E’ una vera e propria odissea quella vissuta dalla signora Jana Calabrò, che vive in via Carriona di Ravaccione n. 52 dal 2000 in casa di sua proprietà. «Nel novembre scorso - racconta - mi è entrata molta acqua in casa ma non perché la casa è vicino al fiume ma grazie al lavoro effetuato dal comune nel 2001 che ha costruito un muro con delle paratie anti polvere sopra Torano sulla strada ex Ferrovia marmifera che è soprastante a casa mia circa 300 metri. Questo muro non è stato fornito di nessun buco per la fuoriuscita di acqua piovana in tutta la sua lungheza, in piu la strada ha la pendenza superiore 30%. Dopo la alluvione subita nel 2003 il Comune ha provveduto a fare un cordolo in cemento continuo al muro già esistente per impedire all’acqua di scendere sopra casa mia».
«Ma - aggiunge - l’anno scorso a novembre è stato danneggiato il cordolo di cemento (nella foto) e di conseguenza mi è scesa una grande quantità di acqua e fango con detriti sopra casa danneggiando il tetto e solai; nonostante il mio sollecito in Comune per il ripristino immediato del cordolo ho subìto due allagamenti consecutivi di fine novembre e primi di dicembre scorso, il cordolo è stato rifatto solo prima di Natale. Durante le due alluvioni sono stata soccorsa e portata via da casa dai ragazzi della protezione civile e portata in Comune dove ho passato la notte sulla poltrona al freddo, la seconda volta mi hanno portato alla fiera Marmo Macchine per dormire sula brandina di tela, mi è stato riferito che se voglio un alloggio piu confortevole che mi cerco da sola un affitto perché non ho nessun diritto al rimborso. Tutt’oggi vivo in casa piena di acqua che entra dal solaio continuamente perché non ho risorse economiche sufficenti per eseguire dei lavori di ristruturazione, in più non capisco devo spendere visto che non ho nessuna colpa per quello che mi è capitato».
Conclude: «Mi rivolgo anche al sindaco Zubbani visto che è stato eletto dai cittadini di Carrara per svolgere al meglio il suo lavoro: spero che il mio sogno venga esaudito perché dopo una vita di sacrifici per costruirsi una casa ne abbiamo diritto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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