Il Tirreno

Maxievacuazione per far brillare la bomba al Pignone

Maxievacuazione per far brillare la bomba al Pignone

La bonifica verrà fatta la mattina di domenica 19 Case sgombrate nel raggio di 500metri dall’ordigno

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MASSA. La bomba verrà fatta esplodere al mattino di domenica 19 maggio. Andranno evacuate le case nel raggio di 500 metri dall’ordigno bellico scoperto nei giorni scorsi durante lavori alla Nuova Pignone. Strade bloccate e anche traffico ferroviario sospeso.

Giovedì prossimo un vertice in prefettura per definire nei dettagli il piano di evacuazione, la vigilanza e le informazioni alla popolazione.

Sì, liberarsi della bomba di aereo americana sganciata sulla nostra città durante la seconda guerra non sarà un gioco da ragazzi. La sicurezza prima di tutto e già da ora, va precisato, l’area intorno alla bomba è già in sicurezza. Però la bomba va fatta brillare ed ecco che scatteranno le misure di sicurezza. Il piano nei dettagli non è ancora noto, la prefettura lo sta costruendo insieme agli esperti. Ieri mattina il prefetto Giuseppe Merendino ha convocato tutti gli enti interessati all’operazione di bonifica della bomba di aereo trovata all’interno della Nuova Pignone.

Tanto per cominciare i militari del 2° reggimento Genio Pontieri hanno fatto sapere di aver provveduto, in collaborazione con al direzione aziendale, alla completa messa in sicurezza dell’ordigno con adozione di idonee misure di protezione.

L’ora X è per la mattinata di domenica 19 maggio. Verranno evacuate le case nel raggio di 500 metri dalla bomba. Per questo motivo sono stati costituiti dei gruppi di lavoro incaricati di procedere al censimento delle persone residenti nella zona. Case evacuate certo, ma sotto sorveglianza stretta per prevenire eventuali azioni di sciacallaggio. Il piano nei dettagli verrà definito dal prefetto e dai suoi collaboratori in una riunione fissata per giovedì prossimo. Il piano tecnico, ovviamente verrà adeguatamente pubblicizzato casa per casa.

Più che l’operazione in se è laborioso il piano di messa in sicurezza dell’area. Che comporta, oltre all’evacuazione delle case, anche lo stop alla circolazione delle auto e anche la sospensione del traffico ferroviario per i minuti necessari allo svolgimento dell’operazione condotta dagli artificieri.

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