Il Tirreno

Furti, cinque notti con i ladri Case prese di mira più volte

Furti, cinque notti con i ladri Case prese di mira più volte

Si portano via anche l’aspirapolvere. Residenti spaventati da Quercioli a Romagnano

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. Orari fissi, colleghi e una routine collaudata. Si entra “in ufficio” dopo l’una, si smonta alle prime ore del mattino. Sede di lavoro variabile: oggi via Vaccà e via Castagnara, domani via Sottopoggiolo. Professione: ladro. Vittorio Tazzini vive in via dell’Acqua, vanta «un curriculum - come lui lo definisce - di tutto rispetto». Non può più concedersi un riposo tranquillo, dorme con un occhio aperto e le orecchie tese. Vittima di cinque colpi in un anno, tre nell’ultimo periodo, due nell’ultimo mese. E i ladri beccati alla porta, calmi calmi a svitare la serratura, «come fossero al bar». Non hanno paura, sanno come muoversi. A Vittorio ormai hanno portato via tutto: oro, anelli, orologi. Persino la macchina del figlio: entrano in casa, trovano le chiavi, mani sul volante e fanno perdere le loro tracce. Sempre alla stessa ora, tra le due e un quarto e le due e mezzo della notte. Quattro denunce: «Ogni volta ho chiamato le forze dell’ordine. Ma quando i ladri li ho beccati alla porta - spiega Vittorio - non ho sporto denuncia: fortunatamente sono riuscito ad allontanarli».Chi ha già fatto i conti con i ladri non dorme. Ma non chiude un occhio neppure chi i ladri in casa non li ha mai avuti: teme sia arrivato il suo turno, rimane sveglio per ore, scatta come una molla al minino rumore. Interi quartieri (da Quercioli a Romagnano) presi di mira.

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