Italia
Veleni nel parco dei bambini alla Grotta
Arsenico e benzoatracene 30 centimetri sotto il suolo, già pronto un piano di caratterizzazione da oltre 40mila euro
CARRARA. Veleni nel parco giochi dei bambini, alla Grotta di Avenza. La giunta comunale corre ai ripari: prepara il piano per la caratterizzazione dell’area da presentare al Ministero e, intanto dispone nuovi prelievi da parte dell’Asl. Già stimato il costo per i carotaggi, i campionamenti e le analisi geotecniche del terreno in questione: 40mila 602 euro. E la giunta comunale ha deliberato una richiesta di finanziamenti alla Regione.
E l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi assicura: «I soldi li troveremo il nostro obiettivo è bonificare il parco».
Veleni nel parco pubblico. A se- guito di un intervento di messa in sicurezza di emergenza (Mise), nella zona della Grotta ad Avenza, è stata rilevata la presenza di uno strato di terreno misto a rifiuti che- come si legge nel piano di caratterizzazione firmato dal geologo Giuseppe Bruschi, l’ingegner Alessandra Pacciani e la dottoressa Laura Oberti, - potrebbe avere un’estensione piuttosto ampia.
In sostanza è stata evidenzata la presenza di uno strato di “terreno frammisto a rifiuti”.
E a far scattare il campanello d’allarme una serie di sostanze fuori dai parametri consentiti per i siti ad uso verbe pubblico. In particolare arsenico, rame, zinco, benozantracene, benzoapirene e idorcarburi.
Insomma una situazione preoccupante che ha fatto immediatamente partire il piano di caratterizzazione.
L’ingegner Fini: attendiamo gli esiti delle analisi dell’Asl. Il parco della Grotta al momento non è inibito al pubblico. Anche perché, come mette in evidenza il dirigente del settore Ambiente Franco Fini, le sostanze rinvenute sono 30 centimetri sotto il piano di campagna.
«Siamo in attesa dell’esito di alcuni prelievi effettuati dall’Asl - precisa l’ingegner Fini - L’area al momento non è inibita perché non c’è la necessità».
E parlando di come procederà l’ iter burocratico della bonifica aggiunge: «Siamo in una fase embrionale, il piano per la caratterizzazione dovrà essere presentato al Ministero».
L’emergenza Grotta è approdata in giunta. Vista la nota del Ministero dell’Ambiente del 5 marzo scorso con la quale è stato richiesto al Comune di provvedere alla rimozione dei rifiuti rinvenuti nello scavo di messa in sicurezza di emergenza l’amministrazione ha ritenuto di dover intervenire tramite l’esecuzione di un “piano della caratterizzazione ambientale” (ai sensi del D.Lgs. 152/06), su tutto il parco pubblico della Grotta di Avenza, al fine di determinare l’estensione dello strato di terreno frammisto a rifiuti per la successiva redazione di un piano di bonifica ambientale.
Insomma l’amministrazione, affidandosi a tecnici qualificati vuole vederci chiaro, capire a che livello e quanto esteso sia il livello dell’inquinamento (tenendo conto che siamo in area Sin). E per il piano di indagini ambientali (di 40.602mila euro) l’amministrazione parteciperà al bando di cui regionale per il finanziamento.
I tempi, assicura l’assessore Bernardi: «Saranno molto stretti».
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