La manifestazione
Ronchi, Primo Maggio con i bagni chiusi
L’apertura slitta a fine mese. Ma gli operatori non si lamentano: i lavori in corso sono la nostra unica speranza
MARINA DI MASSA. Mentre tutti gli stabilimenti balneari del litorale oggi si avviano ad aprire i primi ombrelloni, ai Ronchi la stagione estiva tarderà ad arrivare.
La spiaggia, infatti, nel tratto che va dal bagno Delfino al Carol Levante, ossia nella zona devastata dalle mareggiate e dove sono in corso i lavori per la realizzazione delle scoglierine, è ancora completamente inagibile. Affacciandosi in spiaggia si notano grandi ruspe parcheggiate in battigia e dune di sabbia e legna al posto di una superficie piana. Alcuni stabilimenti, come l'Ida, sembrano luoghi abbandonati, in altri i bagnini incominciano lentamente a fare i primi lavoretti di manutenzione, aspettando di avere l’arenile completamente libero. Al Bagno Delfino già si intravede qualche tenda, ma l'apertura slitterà a fine maggio. «Più di mettere queste due tende – spiega il titolare, Ricciardo Ansani – non posso fare. Devo aspettare che i lavori siano ultimati per poter andare avanti. Quindi domani (oggi per chi legge) rimarrò chiuso e aspetterò». Tutto fermo anche al Bagno Paradiso. «Non posso aprire – spiega il gestore Nicola Baria – perché la spiaggia è inagibile, ma non posso nemmeno iniziare a mettere qualche ombrellone finché non spianeranno la sabbia. Non ha senso nemmeno tenere aperto il bar perché non verrà nessuno». Da Attilio si vede qualcuno intento a pulire le cabine, ma, anche qui, l'apertura è posticipata a fine mese. «Abbiamo iniziato a lavorare lentamente il 10 aprile – spiega la titolare, Francesca Traggiai – ma ancora non possiamo aprire lo stabilimento. Prevediamo di essere pronti a fine mese, ma tutto dipende dall’andamento dei lavori». L'unico stabilimento ai Ronchi che rimarrà aperto oggi – senza però ombrelloni - aspettando i primi bagnanti è il Carol Ponente, uno degli stabilimenti meno danneggiati dalle scorse mareggiate. Tuttavia, nonostante l'apertura posticipata, è una soddisfazione unanime quella che viene espressa dai balneari della zona. Dopo più di un anno trascorso a lottare contro le onde per difendere quella spiaggia che spariva, adesso tirano un respiro di sollievo. I lavori procedono rapidamente e la spiaggia riappare metro per metro sotto i loro occhi entusiasti. «Finalmente rivedo la spiaggia – commenta Ricciardo del Delfino - anche se non sarà più come anni fa, per lo meno ora potrò iniziare a lavorare tranquillamente, con tutti i miei clienti fissi». «Questi sì ( e si riferisce alla nuova ditta)che lavorano – incalza Elena del Carol Ponente – tanto e bene. Non come è stato fatto fino ad ora. Finalmente possiamo iniziare a vivere stagioni più serene». Ultimi sacrifici dunque per i balneari, con la speranza che gli scalini sull’arenile e la sabbia che se ne va siano solo ricordi.
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