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Nuovo argine, Lupi attacca Simoncini

Nuovo argine, Lupi attacca Simoncini

Nel mirino dell’esponente dell’opposizione la gara per l’assegnazione dei lavori nel greto del Magra

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AULLA. «O Le bugie hanno le gambe corte...o chi ci amministra non è informato». Così esordisce Matteo Lupi del gruppo consiliare di minoranza “Idee in Comune” nel commentare le dichiarazioni del sindaco Roberto Simoncini, pubblicate su queste pagine nei giorni scorsi.

Infatti Simoncini sosteneva che la gara per l'assegnazione dei lavori per il nuovo argine sul fiume Magra «è in corso e il 5 maggio verranno aperte le buste con le offerte. Prima, però, occorre una indispensabile variante urbanistica da votare in consiglio comunale, in modo da potere consentire l'apertura del cantiere entro fine maggio».

Il problema, però, è che non sarebbe così, visto che l'ingegner Massini della Regione Toscana, secondo Lupi, avrebbe prorogato il termine per la scadenza delle offerte al 14 maggio alle ore 13; di conseguenza, l'apertura delle buste sarebbe in programma il 16 maggio, alle 9,30, presso gli uffici della giunta regionale a Firenze.

«Possibile che il sindaco Simoncini – commenta Lupi – non sapesse nulla della proroga? Cosa aspetta a convocare la commissione urbanistica e il consiglio comunale per iniziare e concludere l'iter della variante urbanistica necessaria per l'avvio dei lavori?».

Ricordiamo che l'inizio dei lavori era stato annunciato in pompa magna per il primo trimestre di quest'anno in occasione delle manifestazioni per il primo anniversario dell'alluvione del 25 ottobre 2011.

Poi, però, dei contrattempi: infatti nel Magra al lavoro ci sono soltanto le ruspe che asportano e movimentano la ghiaia nei pressi del ponte per il casello autostradale. Stesso discorso per nuove case popolari e nuove scuole. In questo caso, Simoncini forniva un'altra data, l'ennesima, per l'inizio dei lavori: settembre 2013 (è bene indicare anche l'anno). «Prima, però, vanno terminate le necessarie operazioni di bonifica delle aree ferroviarie dismesse, che dovrebbero essere ultimate a luglio» concludeva il sindaco di Aulla.

Rimane il fatto che sono trascorsi più di diciotto mesi dall'alluvione: periodo in cui nessun mattone è stato posato per le nuove scuole, per il nuovo argine sul fiume Magra e per le nuove case popolari; diciotto mesi in cui nessun edificio è stato demolito al quartiere Matteotti e il nuovo ponte di Stadano è ancora sulla carta. Nel frattempo, gli alunni delle scuole elementari e medie seguono le lezioni all'interno di container, mentre ci sono angoli di Aulla che si trovano ancora in uno stato di degrado indicibile a seguito dell'onda anomala del fiume Magra, che soffocò due vite umane.

Gianluca Uberti

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