Il Tirreno

«Aperture 1º Maggio e 25 Aprile: favoriti acconciatori cinesi»

«Aperture 1º Maggio e 25 Aprile: favoriti acconciatori cinesi»

Cna e Confartigianato: ordinanza tardiva e non pubblicizzata Traversi: ma se era sull’albo pretorio... Opportunità per tutti

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CARRARA. «Con un’ordinanza a firma dell’assessore Traversi, datata 23 aprile 2013, non inviata alle Associazioni di categoria e non pubblicata sulla stampa, è stata data facoltà alle attività artigianali di poter tenere aperto nei giorni del 25 aprile e del Primo Maggio. Ciò nonostante il palese contrasto con una precedente ordinanza la quale, per le attività di servizio alla persona e cioè acconciatori ed estetiste, prevede la loro chiusura proprio in queste due date.

Perché dunque una tale forzatura, con un’ordinanza, datata solo due giorni prima della data di fruizione, la quale viene tenuta nei recinti di palazzo civico, senza alcuna diffusione attraverso gli organi di stampa o alle Associazioni di categoria o in forma diretta agli interessati?»: a chiederlo, polemicamente, è una nota di Cna e Confartigianato. «Il risultato è stato quello che gli effetti ipotizzati dall’Amministrazione di contribuire al rilancio del comparto artigianale, sono stati usufruiti soltanto in attività di acconciatura gestite da cinesi; solo questi evidentemente, avevano avuto l’opportunità di conoscere i contenuti dell’ordinanza, in maniera così dettagliata da affiggere, probabilmente fin dal 23 aprile, un cartello, rivolto alla clientela, in cui si precisava l’apertura dell’esercizio anche per il Primo maggio. Gli altri operatori del settore diligentemente chiusi, nel rispetto dell’ordinanza annuale prevista dal regolamento comunale contenente il calendario dei divieti di apertura.

Le Associazioni di mestiere appartenenti a Confartigianato e Cna nel ribadire l’assoluta inesistenza di preconcetti razziali, intendono esprimere il forte disagio dell’intera categoria che, ancora una volta, si trova a sopportare conseguenze di atti amministrativi contradditori. Nonostante le pressioni avanzate dai rappresentanti di categoria non è stato possibile far revocare gli effetti dell’ordinanza, almeno per il Primo Maggio. Appare evidente che, all’oscuro delle decisioni del palazzo, gli acconciatori che osservano scrupolosamente regolamenti e normative, non hanno avuto possibilità di organizzarsi, con il risultato che anche oggi (1º maggio), resteranno chiusi, lasciando campo libero a chi è, incomprensibilmente, più informato su atti ufficiali e pubblici.

La stessa situazione si configurò lo scorso anno, quando, paradossalmente, l’ordinanza fu pubblicata il giorno seguente al 25 aprile. Adesso Confartigianato e Cna attendono una convocazione da parte del sindaco Angelo Zubbani per un puntuale definitivo chiarimento». Ma l’assessore alle attività produttive, Fabio Traversi, replica: «Sono davvero stupito dell’intervento di Cna e Confartigianato. L’ordinanza è stata pubblicata sull’albo pretorio che è il luogo deputato per la pubblicizzazione delle ordinanze, e poi non capisco: dal 23 aprile al 1º Maggio ci sono sette giorni, vuol dire che neppure in una settimana riescono a organizzarsi per tenere aperti? Mi vogliono forse dire che gli operatori cinesi vanno più spesso a vedere l’albo pretorio che non le associazioni? Figuriamoci se noi avvisiamo qualcuno anziché altri: è sul sito, nel segno della trasparenza». E non è finita: «L’indirizzo è chiaro: la legislazione va verso la piena liberalizzazione, noi siamo anche un comune turistico, mi sembra normale dare la possibilità di lavorare a chi vuole tenere aperto. E’ giusto che chi vuol lavorare possa restare aperto, l’ordinanza non obbliga a tenere aperto, dà unicamente una possibilità, senza rischi di essere multati. Noi puntiamo sulla vocazione turistica della città». (m.b.)

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