Il Tirreno

SERVIZIO IDRICO

Acqua, la tariffa non cambia

Acqua, la tariffa non cambia

Due euro a metro cubo in tutta la Toscana, i sindaci dicono sì

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MONTIGNOSO. È stata approvata ieri dall’assemblea dell'Autorità Idrica Toscana la tariffa del servizio idrico integrato per il 2012 -2013, che prevede il costo di 2 euro circa a metro cubo in tutta la Toscana, lo stesso dell'anno scorso.

Al tempo stesso, nello spirito del referendum sulla pubblicizzazione del servizio idrico integrato, i sindaci hanno deciso di sviluppare insieme alla Regione un percorso per una ridefinizione della governance delle aziende di gestione con l’obiettivo di valorizzare la presenza ed il ruolo della componente pubblica.

«L’approvazione della tariffa - ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini - è avvenuta con una decisione sofferta, perché il metodo imposto dall’Autorità nazionale, seppur provvisorio, scontenta tutti. Proprio per questo la Regione ha voluto essere accanto ai sindaci per avviare insieme un percorso nei limiti delle competenze degli enti locali e della Regione. Tutto questo con l'auspicio che faccia la sua parte, indispensabile, anche il governo. Rivolgiamo un appello perché da Roma arrivino risposte o in termini di risorse aggiuntive o in termini di leggi che ci mettano nelle condizioni di dare seguito agli esiti referendari. Vogliamo intraprendere un percorso virtuoso e condiviso».

L’assemblea dei sindaci ha ribadito quanto sia legittima l'aspettativa di tutti i cittadini di aver acqua a sufficienza e di buona qualità. Difficilmente si ha consapevolezza della complessità del sistema che garantisce tale bene e dei relativi costi. Né è conosciuta l'arretratezza del sistema di infrastrutture ed impianti, che rende necessari e urgenti gli investimenti. In Toscana per l'adeguamento e potenziamento della rete acquedottistica, fognaria e per nuovi depuratori sono necessari investimenti per un importo complessivo di 1,9 miliardi di euro. L'Ue ha previsto entro il 2015 l'adeguamento dei depuratori ai nuovi parametri europei, pena l'apertura di procedute di infrazione che comporterebbero nuove sanzioni per i cittadini.Per questi motivi i sindaci hanno ritenuto comunque necessario approvare le tariffe per poi però pretendere dai gestori del servizio idrico integrato il miglioramento del servizio e l'attuazione degli interventi necessari. Tariffe che non variano sostanzialmente rispetto agli anni procedenti, anche se questo non era affatto scontato, proprio perché consentono di realizzare tutti gli investimenti necessari e urgenti. L'assemblea ha incamerato le decisioni delle varie conferenze territoriali che in maggioranza avevano votato a favore della nuove tariffe.

Solo per la zona di Arezzo si è arrivati a decidere esclusivamente i parametri del calcolo della tariffa, senza approvarne il risultato, che sarà rimandato alla decisione dell'Autorità,mentre per la zona dell'area metropolitana fiorentina si rimanda ad una nuova convocazione della conferenza territoriale che si terrà nei prossimi giorni.

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