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Sale l’Imu sui fabbricati produttivi

Sale l’Imu sui fabbricati produttivi

Il consiglio di Pontremoli approva l’aumento. Bissoli: ma non cala sulle case

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PONTREMOLI. Usando un’espressione usata in ambito sportivo si potrebbe dire che la squadra è andata in confusione e per parecchi minuti è rimasta imbambolata senza sapere che cosa fare. E questo senza che da parte degli avversari sia stato effettuato chissà quale colpo spettacolare, ma semplicemente si sia riuscito a mettere sul piatto con abilità le proprie carte. Una metafora che può provare a spiegare che cosa sia successo tra le file della maggioranza alla richiesta di rinvio dell’approvazione del rendiconto di gestione 2012 da parte dei due gruppi di minoranza durante il consiglio comunale che si è tenuta domenica sera.

Una richiesta di posticipo resasi necessaria - hanno sottolineato quasi all’unisono i capigruppo di minoranza Bissoli e Scatena – per il ritardo con cui sono stati consegnati i materiali inerenti alla tematica.

«Un argomento complesso e corposo – ha evidenziato Paolo Bissoli – cui non solo non è stato dato il tempo previsto di legge di venti giorni, ma addirittura alcuni documenti ci sono pervenuti solo sabato scorso».

«Avevo già evidenziato la problematica l’anno passato e non è stato fatto niente per migliore la situazione – ha rincarato la dose Rolando Scatena - è umanamente impossibile chiedere ai consiglieri di minoranza di essere preparati adeguatamente e poter intervenire sul merito. Ricordiamoci che stiamo parlando di uno degli atti più importanti per un’amministrazione comunale».

A queste considerazioni l’assessore al bilancio, Manuel Buttini ha replicato evidenziando come «in quasi tutti i comuni il materiale sul rendiconto non viene consegnato nei termini previsti di legge. Purtroppo in questo mese gli uffici sono oberati di lavoro ed hanno veramente fatto un’opera straordinaria nel rendere disponibile il materiale».

Dopo queste schermaglie è iniziata una lunga fase di riflessione tra le file della maggioranza, con due sospensioni del consiglio, per cercare di far quadrare il cerchio: da un lato si voleva venire incontro alla richiesta di rinvio della minoranza; dall’altro c‘era la paura che questo comportasse il non rispetto dei termini di legge per l’approvazione del documento. Alla fine a dirimere la questione ci ha pensato il segretario comunale che ha evidenziato come la priorità è prevista per i diritti dei consiglieri e che quindi un rinvio dell’approvazione del rendiconto era accettabile. Richiesta di rinvio approvata quindi a larga maggioranza con il solo voto contrario del consigliere Lecchini.

Il consiglio ha poi approvato le aliquote Imu per l’anno 2013, che rimangono identiche a quelle dell’anno passato con la sola eccezione dei fabbricati di tipo D, che passano dall’8,6 per mille al 10,6 ovvero l’aliquota massima; modifica che dovrebbe portare nelle casse del Comune, secondo quanto stimato dagli uffici, circa 50mila euro in più. Il capogruppo Bissoli ha ricordato che l’assessore Buttini, quando erano state approvate le aliquote Imu per il 2012, aveva assicurato «che si sarebbe fatto di tutto per abbassare le aliquote sui cittadini. E invece sulla prima e seconda casa non si è intervenuto. L’aumento dell’aliquota sui fabbricati produttivi poteva essere l’occasione per abbassare quelle che vanno a colpire direttamente i cittadini».

«E’ vero, avevo preso quell’impegno – ha risposto l’assessore - ma allora (stiamo parlando di fine giugno 2012) non potevo certo sapere che il governo avrebbe colpito i comuni con numerosi tagli ai trasferimenti».

È stato poi approvato un documento in cui si fa richiesta al ministero di giustizia del mantenimento dell'Ufficio del Giudice di pace di Pontremoli. Il Comune si farà carico delle spese quantificate in 13.340 euro annui, di cui 8.800 per spese telefoniche, fornitura energia elettrica, pulizia, arredi, materiale di cancelleria e 4.540 per spese di riscaldamento, manutenzione varia, e nel fornire personale, tre dipendenti, per la gestione degli uffici.

«Un atto importante che ci trova pienamente d’accordo – ha evidenziato il consigliere Pd, Francesco Mazzoni – ma non si può non evidenziare come l’isolamento cercato da questa amministrazione oggi si faccia sentire. Infatti si sarebbe potuto fare un’operazione condivisa, anche a livello di Unione di Comuni, per far sentire il proprio peso politico a Roma. Ora bisognerà sperare che i Comuni limitrofi, singolarmente, appoggino l’iniziativa anche da un punto di vista economico».(r.s.)

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