Il Tirreno

Gaia, bollette impazzite: 3.500 euro a una single

di Chiara Sillicani
Gaia, bollette impazzite: 3.500 euro a una single

Oltre 150 persone in fila all’ufficio di viale Stazione per chiedere spiegazioni

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Code e polemiche all’ufficio di Gaia, in viale Stazione. Apre alle 8,30, ma alle 7 del mattino ci sono già una quindicina di persone in attesa. Alle dieci, l’ultimo entrato ha il numero 150, ad esporre le sue lamentele, sventolando la bolletta, c’è il numero 77. L’argomento è sempre lo stesso: bollette pazze, errate letture del contatore e una burocrazia lontana mille miglia dal cittadino. A Daniela Catani il gestore idrico chiede 3.807 euro per il periodo compreso tra il 30 settembre e il 7 marzo. Una cifra da capogiro per una donna che vive sola, in appartamento.In coda c’è anche Mario Tassi. Esce dall’ufficio alle 10,30, è lì da un’ora e mezzo: «E sono cardiopatico». A lui in bolletta sono stati addebitati i costi di depurazione e smaltimento. Peccato però che l’immobile di sua proprietà sorga alla Rocca, dove le fognature non ci sono. Tocca mettersi in fila per capirne di più. Katia Brizzi è allo sportello di Gaia anche per conto di due suoi condòmini: un solo stabile, tre famiglie e un unico contatore. «Prima che arrivasse il nuovo gestore - delinea il quadro - pagavamo complessivamente intorno ad un centinaio di euro, adesso molto di più. Non solo, i consumi del trimestre settembre-dicembre ci sono stati fatturati due volte. Abbiamo pagato una prima bolletta, relativa a settembre-dicembre per una spesa di 179 euro, poi è arrivata una fattura da ben 400 euro per il periodo settembre marzo». Sospetti errori anche nelle letture.

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