Il dolore
«E ora richiediamo i soldi al governo»
Presentato alla città il progetto del nuovo fronte mare. Zubbani: siamo in dirittura d’arrivo, rivogliamo i 25 milioni
CARRARA. «Il progetto ora ce l’abbiamo, ed è condiviso: siamo pronti a richiedere, da subito, i soldi al governo per dare un volto alla nuova Marina». Lo ha annunciato il sindaco Zubbani durante la presentazione del progetto water front, nell’affollata sala della Marmoteca, a CarraraFiere. In platea tanti addetti ai lavori (dal presidente dell’Autorità portuale Francesco messino a Giuseppe Taranto del gruppo Tyg Tecnomar, in prima fila), politici (dall’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli al consigliere regionale del Pd Loris Rossetti) i vertici nuovi e vecchi della Porto spa (dall’ex amministratore delegato Filippo Nardi a quello nuovo, Paolo Dello Iacono, e al direttore Franco Lazzerini).
Messineo: faremo Marina più bella. Il presidente dell’Autorità portuale è stato diretto: «Ci impegneremo a rendere Marina più bella e per questo saremo anche noi in prima fila per chiedere di nuovo i nostri soldi al governo».
L’iter del progetto. Cominciamo dalla buona notizie: iIl progetto da 25 milioni di euro, destinato a ridisegnare il fronte porto di Marina è in dirittura d’arrivo. «Dobbiamo andare in approvazione sia da parte del comitato portuale che del consiglio comunale e della conferenza dei servizi spiega il sindaco - Naturalmente dopo avere acquisito i pareri idraulici, dell’Autorità di bacino, e quelli di Regione e Soprintendenza. Questi enti hanno già fatto i loro sopralluoghi e il progetto water front ha una sua condivisione, anche se non a livello ufficiale. Restano alcuni dettagli, come ad esempio quello della piantumazione con la Soprintendenza che vorrebbe ripristinare i pini in viale Colombo e viale Verazzano, il progetto prevede invece dei platani per creare meno problemi al manto stradale. Anche dal punto di vista urbanistico, non essendo previsti espropri - continua - l’iter approvativo dovrebbe essere veloce. Resta però il nodo centrale da sciogliere: il problema dei soldi». E sul water front è arrivata la “benedizione” dell’assessore regionale Ceccarelli: «E un progetto elegante e coerente con i masterplan dei porti, come Regione ci impegneremo a riottenere i finanziamenti dal governo».
«Richiederemo i 25 milioni al governo». Il sindaco ha parlato chiaro. «Siamo pronti a riprendere da subito i contatti con il Ministero delle infrastrutture che aveva già stanziato i 25 milioni, ritirati a fronte di un progetto, allora, non cantierabile- ha affermato - Adesso siamo pronti a ribattere cassa, con un progetto condiviso destinato a cambiare il volto di Marina». «Non siamo soddisfatti di ricominciare da zero i - ha concluso - ma abbiamo la sensazione che si stia passando dalla politica delle attese a quelle delle concretezze».
Un ponte metallico sul fiume Carrione. Un progetto per rendere compatibile porto e litorale attraverso la riqualificazione delle pinete, una migliore fruizione del mare, percorsi ciclabili e una migliore qualità dell’aria. Il tutto spiegato dagli addetti ai lavori, l’architetto Sergio Beccarelli e l’ingegner Paolo Sammarco. Proprio dal punto di vista strutturale e idraulico è stato illustrato, il progetto del ponte in reticolato metallico sulla foce del Carrione. «Per dimensioni e leggerezza - ha sottolineato l’ingegner Sammarco - sarà una struttura innovativa, studiata nei minimi dettagli in modo tale - ha assicurato Sammarco - di poter contenere il Carrione dentro agli argini anche in caso di piena e questa, per il territorio, è una rassicurazione fondamentale».
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