Il Tirreno

L’appello: adottate la cava dei poeti

di Alessandra Vivoli
L’appello: adottate la cava dei poeti

L’artista Marco Nereo Rotelli si rivolge ai big del marmo: salvate quel luogo d’arte dal degrado. E Traversi apre ai privati

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CARRARA. Un appello, per salvare dal degrado e dall’incuria la cava del Morlungo. Un grido d’allarme che arriva proprio dall’artista veneziano Marco Nereo Rotelli che, nel 2002, trasformò quell’anfiteatro naturale nel bacino di Campocecina, nella “cava dei poeti”. Lasciando impressi sulle bancate, indelebili nel cuore della montagna, le parole più belle dei poeti contemporanei, da Mario Luzi a Edoardo Sanguineti, da Alda Merini a Lawrence Ferlinghetti.

Rotelli si rivolge direttamente ai big del marmo con una proposta “forte”: «Adottate la cava dei poeti».

L’artista Rotelli: industriali, salvate la cava dei poeti. Quelle bancate di marmo bianco sono state la “tela” del suo primo grande progetto ambientale: salvare un luogo attraverso la poesia.

E la cava dei poeti resta un ricordo vivissimo per Marco Nereo Rotelli: «Ricordo che Marilina Ulivi, allora assessore alla cultura, mi vide alla Biennale di Venezia e decise di portarmi a Carrara a lei, che purtroppo se ne è andata troppo presto, devo l’inizio della mia avventura al Morlungo ma anche la collaborazione con alcuni grandi mecenati del comprensorio apuo versiliese come gli industriali del marmo FrancoBarattini, Giorgio Vanelli e Vando D’Angiolo. Non solo, mi avvalsi anche della collaborazione dello scultore Luciano Massari e dell’ingegner Orlando Pandolfi».

L’allestimento fu un successo: la cava illuminata durante la Biennale, riusciva a rischiarare anche le notti versiliesi.

«Fu un progetto ambizioso e difficile - ricorda Rotelli - Il luogo stesso, per la sua posizione è molto ostico, necessità curatele continue e anche molto costose: per questo mi rivolgo agli imprenditori del lapideo della città e propongo loro di adottarla, per salvare quel luogo d’arte e di marmo dal degrado ».

«Un tesoro conosciuto in tutto il mondo». «Quando sono in giro per i miei lavori - dichiara Rotelli - tutti mi chiedono della cava dei poeti. Sono uscite importanti pubblicazioni, sia in America che in Germania, solo per citarne alcune e quei versi incisi sul marmo continuano a fare parlare molto di loro».

«Credo quindi - continua l’artista - che valorizzare quel progetto realizzato a Campocecina potrebbe avere, come era negli obiettivi, delle ricadute importanti anche a livello turistico sul territorio». E proprio su questo punto, secondo Rotelli, entrerebbero in campo i big del marmo, quei mecenati che l’artista veneziano ha incontrato, e con cui ha lavorato, proprio a Carrara.

L’assessore Traversi: ok alla sinergia con i privati. Alla proposta di Marco Nereo Rotelli replica, a distanza, con un ok su tutta la linea l’assessore al turismo Fabio Traversi.

«Credo che una sinergia con i privati potrebbe essere proprio la strada da percorrere per salvare dal degrado e rilanciare la cave dei poeti - spiega l’assessore - Di questi tempi pensare ad investimenti grossi del Comune per la manutenzione di quel sito è davvero difficile: i privati potrebbero venirci incontro con una collaborazione. E in quel luogo così suggestivo potrebbero poi essere organizzati vari eventi, in collaborazione con l’amministrazione».

Insomma un nuovo connubio pubblico e privato, come sancito già con Marble weeks, per far rinascere una delle ricchezze della città.

Un luogo “da salvare” che in molti vorrebbero non vedere nell’assoluto degrado in cui si trova oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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