Il Tirreno

«Equilibrio servizio-occupazione»

«Equilibrio servizio-occupazione»

Il consiglio comunale di Bagnone approva un documento all’unanimità

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BAGNONE. Nel territorio di Bagnone sono due le realtà che agiscono nel servizio di assistenza agli anziani: Nuovi Orizzonti, di pertinenza dell’Asl, e Villa Angela, che è gestita da un privato.

In un testo, votato all’unanimità in sede di consiglio comunale la scorsa sera, e che sarà inviato all’Usl, alla Società della Salute e ai sindacati, il comune afferma con forza le sue convinzioni.

«Il sistema – si legge nel testo approvato – composto dalla tre attuali Rsa pubbliche (Pontremoli, Bagnone e Fivizzano), secondo i resoconti dell’attività fornita dalla Società della Salute e dalla Usl, costituisce una risposta adeguata e di qualità alle necessità del territorio; anche dal punto di vista economico i costi sono in linea coi parametri. L’utenza alla quale sono rivolte comprende fasce sociali che non sono in grado di sostenere i costi di ricovero in strutture private; risulta inoltre che sia presente una lista d’attesa con numerose richieste rimaste inevase, l’offerta quindi potrebbe essere sviluppata con il pieno utilizzo della potenzialità delle strutture stesse e con l’effetto di ridurre l’incidenza dei costi fissi e rispondere adeguatamente alle ulteriori richieste. In accordo con le procedure di legge per il rinnovo dell’affidamento dei servizi è attualmente in fase di definizione una procedura di gara che si pone l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare le condizioni operative e i costi del servizio».

Si fa notare inoltre nel testo approvato: «A fianco delle strutture del servizio pubblico operano sul mercato strutture private con un’offerta rivolta a fasce di utenza con maggiori facoltà economiche e presso le quali trovano ricovero ospiti in convenzione col servizio pubblico. Queste subiscono difficoltà per la diminuzione di ospiti in convenzione con il servizio pubblico. Da parte di queste realtà l’attenzione viene ora rivolta al mercato dell’utenza del pubblico, con la proposta esplicita di assumere direttamente la conduzione di un certo numero di posti letto a costi ridotti, decretando di fatto la chiusura delle strutture pubbliche. Il consiglio comunale non ritiene che questa sia la via corretta di affrontare e dare una risposta equilibrata al problema, non è opportuno e utile ridurre in contrapposizione due realtà aziendali pubblico-privato che costituiscono importanti e diversificate risposte alla richiesta di servizi assistenziali e rappresentano opportunità occupazionali di rilievo alle quali non si può rinunciare. Bisogna che si trovi un confronto collaborativo e una soluzione che risponda al compito di erogare servizi in modo adeguato e parimenti creare le condizioni per mantenere i livelli di occupazione nei due settori. Il Consiglio, per quanto riguarda Nuovi Orizzonti, sottolinea che la stessa è stata donata dal Comune alla Asl con il vincolo trentennale di destinazione ad uso Rsa pubblica, pertanto non ritiene proponibile, a tre anni dall’apertura, dopo investimenti di risorse pubbliche, prendere nemmeno in considerazione l’ipotesi di un’ipotetica chiusura».(c.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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