Attenzione
Marina, scontro aperto sui mercatini
L’assessore Della Pina al contrattacco: il suolo pubblico lo gestisce il Comune, non le associazioni
C’è odore di campagna elettorale. Anche a Marina, anche tra le bancarelle. Il mercatino - mal riuscito - del 25 aprile diventa argomento di dibattito politico: attacco all’amministrazione uscente da parte di Confcommercio (nella persona di Stefano Agnesini, presidente dei giovani imprenditori), risposta a tono di Luigi Delle Pina, assessore alle attività produttive.
Versioni contrastanti chiaramente. Agnesini racconta di aver protocollato la richiesta per un mercato ben fatto con 40 banchi e regole chiare, nel segno della qualità, e di aver ricevuto il no dell’amministrazione.
L’assessore spiega che su quella richiesta c’era la firma di Confcommercio e che il via libera ad un solo soggetto non avrebbe potuto darlo: «Correttezza avrebbe voluto che io convocassi un tavolo di concertazione con tutte le associazioni di categoria. I tempi però non c’erano. Per tagliare la testa al toro - sintetizza - abbiamo gestito noi la procedura permettendo a chi ne facesse richiesta di allestire i banchi». Cinque domande sono arrivate e cinque hanno avuto il placet dell’assessorato alle attività produttive.
Ma non finisce qui perchè Della Pina qualche sassolino dalla scarpa vuole toglierselo: «Il suolo pubblico non lo gestiscono le associazioni, ma il Comune ed è il Comune - aggiunge - che eventualmente delega a terzi. Capisco che per le associazioni gestire i mercatini possa essere una fonte di finanziamento, perchè i vari espositori danno il loro contributo, ma il Comune ha scelto diversamene».
Poi, nel concreto, torna a fare il punto su quanto accaduto il 25 aprile: «Qualcuno ha remato contro, boicottando l’iniziativa dell’amministrazione e spingendo alcuni ambulanti a non partecipare. Così - ribadisce - solo cinque hanno fatto domanda e a loro è stata concessa l’autorizzazione».
Ora se su l’intera vicenda punta gli occhi il cittadino comune, non può che farsi un’idea: beghe politiche, o qualcosa di affine, commercianti divisi, botta e risposta e una Marina che non decolla, rimane ingessata e rischia di perdere occasioni.
In un periodo - ulteriore aggravante - nero per l’intera economia, in cui il turismo dovrebbe farsi avanti come unico possibile volano. (c.s)
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