Il Tirreno

In seimila con Soldini, Vergassola e i partigiani

FOSDINOVO. Grande successo di presenze per la nona edizione della Festa della Liberazione organizzata dagli Archivi della Resistenza- Circolo Edoardo Bassignani: «Fino al cuore della Rivolta-...

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FOSDINOVO. Grande successo di presenze per la nona edizione della Festa della Liberazione organizzata dagli Archivi della Resistenza- Circolo Edoardo Bassignani: «Fino al cuore della Rivolta- Festival della Resistenza»” ha registrato quest’anno 6 mila partecipanti, con presenze da Milano, Firenze, Lodi e addirittura tre pullman dalla Val d’Ossola; “mimetizzati” tra il pubblico, la senatrice 5 Stelle Sara Paglini e il velista Giovanni Soldini, vero e proprio “affezionato” della manifestazione; sul palco i partigiani Luigi Fiori e Wanda Bianchini, il comico Dario Vergassola e tanti artisti “resistenti”. E’ diventato un appuntamento ormai consolidato, quello del 25 aprile, in località Fosso di Fosdinovo: da nove anni, migliaia di persone si ritrovano per festeggiare insieme agli Archivi della Resistenza il giorno della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Quest’anno i partecipanti erano almeno 6 mila, di cui 2400 arrivati fin dalla mattina, per contribuire al pranzo sociale che serve per finanziare le iniziative organizzate dagli Archivi della Resistenza, una realtà fatta di tanti volontari che accorrono per rendere possibile questo e altri eventi. Veri protagonisti dell’appuntamento, come ogni anno, i partigiani, quelli che la Resistenza l’hanno fatta e vissuta sulla propria pelle: quest’anno è stata la volta di “Fra Diavolo” (Luigi Fiori) e della Partigiana Sonia (Wanda Bianchi) che con i loro interventi hanno catturato, commosso e spronato una platea gremita. Particolarmente duro l’intervento di Fra Diavolo: «Negli ultimi 20 anni tutti i governi hanno tradito la costituzione e i valori della resistenza» ha attaccato il partigiano, strappando applausi a ripetizione. Ad aprire il concerto è stato Dario Vergassola, con una chiacchierata telefonica in diretta con lo scrittore Maurizio Maggiani: il primo a esibirsi è stato Marco Rovelli, che ha proposto, tra gli altri, un brano dedicato a Vittorio Arrigoni. Sul palco allestito al “Fosso” sono stati ricordati anche Ermenegildo Della Bianchina, partigiano, storico presidente della sezione massese dell'Anpi e Raffaella Ruberti, anarchica e anima del Fai di Carrara. Tanti gli artisti che si sono avvicendati nel corso del pomeriggio: immancabile, come da tradizione, il momento di “Bella Ciao” il celebre canto popolare che ha unito le 6 mila voci in un unico coro “resistente”. (c.ch.)

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