Sicurezza
Gli “invasori digitali” conquistati dal nostro centro storico
CARRARA. Anche Carrara, come centinaia di altre città italiane ha subito l'invasione. Assistita da un sole splendente una folla di giovani e meno giovani si è riversata in centro storico per...
CARRARA. Anche Carrara, come centinaia di altre città italiane ha subito l'invasione. Assistita da un sole splendente una folla di giovani e meno giovani si è riversata in centro storico per sceglierne gli scorci più suggestivi. Si trattava di un'invasione sì, ma digitale, che ha appassionato tutti quelli che, muniti di macchina fotografica, tablet o semplici cellulari hanno seguito Manuela Righini che, dall'Associazione Guide Turistiche “Il Tau” si è prestata gratuitamente ad illustrare la storia della città ai suoi abitanti. «Per questo probabilmente molte delle persone che ci hanno incontrato per strada ci guardavano e ci pensavano turisti», afferma Annalisa Guerisoli, una degli organizzatori, «uno degli obiettivi dell'evento che ha coinvolto un gran numero di centri storici italiani infatti è proprio quello di educare i propri abitanti ad essere i primi promotori dei rispettivi territori. Insieme alle istituzioni, certo». Il progetto ideato da Fabrizio Todisco in collaborazione con la “Rete di travel blogger italiani” di “Io faccio rete”, “Officina turistica”, “Instagramers Italia” e l’“Associazione nazionale piccoli musei”, ha avuto inizio il 20 aprile su tutto il suolo nazionale per concludersi domani. È opinione degli organizzatori infatti che anche le istituzioni debbano rendere la cultura più fruibile ed accessibile. Maggiore apertura agli strumenti e alla cultura digitali allora potrebbe riempire quel gap che, ancora oggi, tiene a distanza tanti cittadini dal godimento dell'arte e della cultura che li circonda. La maggior parte degli organizzatori, non solo Annalisa Guerisoli, ma Cristina Piga, Massimiliana Ariani e Diego Pastine, proveniva dal corso di “Nuove tecnologie dell'Arte” dell'Accademia di Belle Arti cittadina. Da parte sua, la guida, Manuela Righini, di origine fiorentina ma da anni a Carrara, ha tenuto ad illustrare ai suoi abitanti il valore di una città «che è un gioiello dimenticato, che può vantare uno dei migliori esempi di architettura romanica d'Italia. Il Duomo di Sant'Andrea infatti, paradossalmente dimenticato anche dai libri di storia dell'arte, rappresenta al contrario una vera eccellenza». Ed è stato così, forse anche grazie alle parole appassionate di Righini, che proprio il Duomo è stato uno dei luoghi più fotografati, insieme a Piazza D'Armi e al Monumento al sindacalista anarchico Alberto Meschi. (b.m.)
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