Sicurezza
Blitz nella casa di piacere I clienti tentano la fuga
Un quarantenne ha implorato in lacrime i carabinieri di non dire nulla alla moglie Grazie al suo racconto denunciate due squillo orientali e l’uomo che le sfruttava
MASSA. Quando hanno visto i carabinieri entrare nella villetta hanno tentato di darsela a gambe. Ma entrambi dovevano raccattare i vestiti e quindi hanno fatto poca strada: i militari li hanno fermati e li hanno identificati. La loro colpa? Erano clienti di due prostitute cinesi che lavoravano proprio in quella casa. I due, un operaio di quarant’anni e un commerciante sulla cinquantina, non si conoscevano neppure tra di loro e ignoravano che ci fosse un altro uomo in quella abitazione, dato che avevano contattato due squillo diverse ed erano entrati in momenti diversi.
I carabinieri che hanno fatto irruzione a colpo sicuro hanno chiesto la loro collaborazione per incastrare le escort cinesi e il connazionale che le sfruttava. Subito hanno tentato di non farsi coinvolgere spiegando che non avevano commesso alcun reato, ma appena hanno capito che le forze dell’ordine stavano per avvertire le loro famiglie hanno iniziato a vuotare il sacco. Soprattutto l’operaio, che si è sfogato in lacrime con un brigadiere: «Ho chiamato al cellulare dopo aver letto un’inserzione, ho pagato cinquanta euro, ma non sapevo che erano in due le ragazze. Se lo dite a mia moglie sono rovinato, abbiamo un bimbo piccino».
Anche il commerciante ha confermato il racconto, senza piangere però. Poi i due se ne sono andati via tirando un sospiro di sollievo.
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