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Allarme conti, l’assessore Romiti: stiamo risanando

Allarme conti, l’assessore Romiti: stiamo risanando

Dopo l’allerta lanciato dalla magistratura contabile la giunta villafranchese fa il punto: dismissioni già avviate

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VILLAFRANCA. Il duro attacco della Corte dei Conti alla gestione contabile delle casse villafranchesi, ha trovato la pronta replica dell’amministrazione. Massimo Romiti, assessore al bilancio, cerca di fare chiarezza sull’attuale status finanziario del comune: «Quando nel 2009 l’amministrazione - ricorda Romiti - si è ritrovata circa 2,5 milioni di disavanzo da ripianare il compito è sembrato subito difficile. Il disastro trovato era pesante, numeri impietosi: un’ azienda che generava ogni anno oltre 1 milione di passivo reale aggrappata a una tassazione che vessava i cittadini mentre i responsabili dello scempio negavano e minimizzavano. E’ difficile fermare una barca lanciata verso gli scogli del dissesto ma già nel consuntivo 2010 lavorando sodo si vedono i primi risultati dei sacrifici imposti alla gestione del “palazzo” e viene quasi raggiunto il pareggio di bilancio. Nel 2011 si registra l’inversione di tendenza con il primo bilancio chiuso in avanzo di competenza di oltre 100.000 euro: l’azienda è finalmente in utile. Ma serve di più, come giustamente ha sottolineato la Corte dei Conti riguardo al bilancio 2011. Bisogna vendere parte del patrimonio per non gravare sui cittadini in questo momento difficile». E ricorda: «Sono state tre le aste, una tuttora in corso, che il Comune ha indetto per tentare di alienare almeno parte delle proprietà di pertinenza comunale. Si intendeva in questa maniera riuscire ad abbattere almeno una parte di quel disavanzo che gravava e, considerando la novità del patto di stabilità, di fatto imbrigliava le modalità operative del municipio. Nel corso degli anni però passi in avanti ne sono stati fatti». «Il 2012 –continua Romiti- ha segnato una svolta: con la cessione dell’area distributore, altri fondi commerciali e ulteriori economie in tutte le direzioni il bilancio di competenza 2012 si chiude con 600.000 euro di utile. Il disavanzo ereditato è finalmente ridotto sensibilmente. Con il lavoro quotidiano, silenzioso e senza proclami, senza rinunciare agli investimenti, quasi tutti realizzati con contributi a fondo perduto. Certo, un’amministrazione che risana i bilanci senza aumentare tasse come promesso ai cittadini non balza agli onori delle cronache come chi spende e spande lasciando “buchi”, debiti e scandali. Ora possiamo guardare avanti più fiduciosi e consapevoli che risparmio e spese ponderate premiano e si possono dare i medesimi servizi ai cittadini senza spremerli con le tasse».

La stessa fusione che vedrà protagonisti Villafranca e Bagnone, è uno step verso la migliore gestione finanziaria, e non, di un territorio.

Cristiano Borghini

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