Sicurezza
Soldi per l’alluvione, ancora ritardi
L’amministrazione aspetta 70 milioni per allargare l’alveo del Ricortola e fare nuovi ponti
Certo una prima boccata d’ossigeno per le famiglie alluvionate è arrivata: un assegno da mille euro per chi ha un Isee sotto i 36mila . Assegno targato Regione perchè quelle migliaia di euro arrivano direttamente da Firenze.
Ora, però, ad aspettare soldi è l’amministrazione, soldi che arrivano, invece, da Roma e che, attraverso Firenze, dovrebbero finire nelle casse di Palazzo civico. Con decreto del Consiglio dei Ministri, infatti, sono stati sbloccati 250 milioni di cui 111 destinati alla Toscana. Il 25% di quella cifra (circa 28 milioni) è destinato a famiglie e imprese, il restante, circa una settantina, alle opere post alluvione. L’amministrazione li aspetta a braccia aperte. Con un’idea: utilizzarli per mettere in sicurezza tutto l’asse del Ricortola. Allargamento dell’alveo e realizzazione di nuovi ponti.
Adesso, però, il timore è che quei soldi arrivino in ritardo. Nessuno lo dice a chiare lettere, ma nei corridoi di Palazzo civico molti se lo lasciano sfuggire. Una cosa è certa: i soldi - su questo il decreto del Consiglio dei Ministri non lascia dubbi - sono destinati agli eventi alluvionali del novembre 2012. Nel frattempo però è arrivata un’altra alluvione che ha messo in ginocchio il pistoiese. Anche da quelle parti hanno bisogno di soldi, circa 90 milioni, hanno bussato alle porte del Governo, ma nulla. E il timore è che momentaneamente la Regione possa utilizzare i 70 disponibili per dar loro una mano. I soldi, quindi, da queste parti arriverebbero, ma con un po’ di ritardo. Il che rallenterebbe la progettazione per l’allargamento dell’alveo del Ricortola, da 6,5 a 12 metri, un intervento stimato proprio intorno ai 70 milioni di euro. A cui se ne aggiungerebbero 25 milioni per alzare e allungare (visto lo spostamento degli argini) tutti i ponti. Certo, per i primi cinque (partendo dal mare) c’è il milione e 800mila euro legato alle opere compensative dell’ospedale. Sufficiente, però, solo per alzare le arcate. Ne servirebbero una ventina in più per allungare le strutture, considerato anche che i ponti in via Massa Avenza e via Dorsale devono reggere carichi important: lì transitano i trasporti eccezionali del Pignone. Insomma, i soldi servono e l’amministrazione vorrebbe averli il prima possibile per lasciare Palazzo civico con un progetto finito nel cassetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
