Il Tirreno

Fusione per Bagnone e Villafranca

Programmati i consigli comunali stasera e lunedì. Santini: poca informazione

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BAGNONE. Anche Bagnone e Villafranca stringono i tempi per la fusione. Primo consiglio comunale con all’ordine del giorno la fusione è quello di Bagnone, in programma stasera alle 21; all’ordine del giorno infatti, oltre alla surroga di un rappresentante di maggioranza in seno all'Unione dei Comuni Montana Lunigiana, anche l’avvio del procedimento legislativo regionale finalizzato alla fusione dei comuni di Villafranca e Bagnone.

Dall’opposizione, Alberto Santini però non è d’accordo sul metodo, per cui prima si va in consiglio comunale e poi si spiega alla gente quello che potrebbe accadere: «Il punto - osserva Santini - è che il passaggio è importante, per certi versi storico, e bisognerebbe informare a fondo la gente di quello che si vuole fare; qui invece si va in fretta e furia ad approvare un indirizzo, sotto una sorta di ricatto, mi riferisco ai ventilati benefici economici. Poi, si va al referendum. Forse - prosegue - bisognerebbe fare il contrario: informare bene le persone, fare il referendum, e poi procedere eventualmente con la fusione. Quando dico che occorre spiegare bene, ad esempio: sulla spazzatura quali tariffe prendiamo a riferimento, quelle di Villafranca, di tre euro a metro quadrato, oppure Bagnone, di poco superiore a due euro. Se si fa la fusione, abbiamo letto che la Corte dei Conti insiste che Villafranca deve ripianare un disavanzo: chi se ne fa carico? E’ evidente - prosegue - che l’obiettivo è quello di razionalizzare e salvaguardare i servizi, ma mi auguro che in consiglio comunale ci vengano forniti dati esaurienti. In linea di massima non sono contrario alla fusione, vorrei prima degli approfondimenti specifici, e poi l’impegno di chi ha già fatto due mandati a ripresentarsi come sindaco».

Stasera a Bagnone, poi si replica lunedì a Villafranca. All’ordine del giorno, oltre alla “Tares”, l’approvazione della convenzione con l'Unione di Comuni Montana Lunigiana per l'esercizio, tramite l'Unione, delle funzioni di Centrale di Committenza; e infine, l’avvio del procedimento legislativo regionale finalizzato alla fusione dei Comuni di Villafranca in Lunigiana e Bagnone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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