Attenzione
Dopo quindici mesi un solo problema è stato risolto
Rispetto alla nostra campagna lanciata a gennaio 2012 è stato aperto il parcheggio alla ex Montecatini
CARRARA. Una sola spina, su dieci, è stata tolta dal nostro territorio comunale in quindici mesi: la ex Montecatini, infatti, nel frattempo ha visto l’apertura del tanto atteso parcheggio (anche se la crisi attuale lo rende sotto utilizzato, ma intanto c’è). Tutto il resto, tutte le segnalazioni che avevamo portato all’attenzione dei lettori è ancora lì. Quindi: ex Mediterraneo, Caravella, Marble Hotel, Fornace, ex Enichem, Politeama, Casa dello studente, cava dei poeti, ponte della Padula. Tutto come prima, peggio di prima. Per la casa dello studente si parla di un’apertura a settembre. Vedremo. Per ora è ancora sbarrata. Visto che si è “liberato” un posto, come decima spina che frena lo sviluppo della città o che ne degrada l’immagine - questo il senso delle scelte - ci mettiamo i “beni estimati”.
1) Cava dei poeti. Nel 2002 ha illuminato una delle memorabili Biennali di scultura della città. La cava del Morlungo, a Campocecina, sotto la regia diMarco Nereo Rotelli ha visto prendere forma, nelle sue bancate i versi di Alda Merini, Edoardo Sanguineti, Fabrizio De Andrè e tanti altri. Poi l’oblio: «È come un vecchio cane abbandonato» dice Rotelli.
2) I beni estimati. Da 270 anni ci sono cave assimilitate a presunti beni privati che non pagano un euro di canone di concessione. Un “giochino” da quattro milioni di minori introiti l’anno per il Comune e quindi per tutti noi...
3) Il Marble hotel. Doveva ospitare i tifosi per i mondiali di calcio Italia Novanta. Ma quell’albergone all’uscita del casello di Carrara è rimasto una delle opere incompiute della città, e un brutto biglietto da visita. Fra ultimatum e proroghe, il Marble è ancora lì: con i ponteggi in bella vista ma ben lontano dall’essere finito.
4) La Fornace. Una vecchia fornace industriale, che cade a pezzi. E che da anni è destinata a diventare la sede di un nuovo comparto artigianale, sfruttando la vicinanza all’autostrada. Una struttura fatiscente, sotto tutela delle Belle Arti, che come tante altre spine del territorio, per il momento resta al suo posto.
5) Il ponte della Padula. Un ponte che probabilmente è nato sfortunato. Progettato nel 1999 e inaugurato nel 2002 costato 500 milioni delle vecchie lire, l'opera non ha mai funzionato a pieno regime, dato che i due ascensori realizzati per l'accesso ai disabili non sono mai stati messi in funzione.
6) La Caravella. Una struttura all’interno della pineta, sulla via dei bagni. Ha ospitato concerti, spettacoli ed è stata pista di pattinaggio. Poi più nulla: tanti progetti ma anche quest’estate resta com’è: chiusa, smobilitata, degradata.
7) L’hotel Mediterraneo. «Carrara è brutta, sembra di essere a Berlino est». Parole dell’armatore Enrico Bogazzi quando, il 14 ottobre 2007 presentò il progetto firmato Mario Botta per far rinascere l’hotel Mediterraneo in centro a Marina. Dopo 6 anni ci sono solo le fondamenta.
8) La ex Enichem. Una bonifica che attende da quasi 30 anni. L’ex Enichem, 17 ettari di terreno che fa parte della zona industriale che si trova dentro i confini del comune di Carrara è ancora bloccata.
9) La casa dello studente. Una telenovela che è cominciata nel 2008, con una inaugurazione, caduta nel vuoto. La residenza universitaria dell'Accademia di Belle Arti pare proprio che aprirà con l'inizio del prossimo anno accademico: per adesso è un’altra incompiuta.
10) Il Politeama. Due crolli, il primo nel 2008 e il secondo nel 2011. Un palazzo storico sotto sequestro, due procedimenti giudiziari in corso e una ferita ancora aperta per la città.
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