Sicurezza
«Chiediamo lavoro, non assistenza»
L’Sos al Comune delle cooperative sociali Arca e Foglia del te: la situazione è drammatica, ci salva la solidarietà interna
CARRARA. Si alza la protesta delle cooperative sociali Arca e Foglia del te. In un intervento esprimono il loro punto di vista dopo le polemiche che ci sono state in consiglio comunale, e anche successivamente, per una mozione del Movimento 5 Stelle.
«Abbiamo seguito on-line il Consiglio Comunale del 18 aprile scorso – dicono le due cooperative – e la discussione sulla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle avente per oggetto "La richiesta all'amministrazione comunale di attivarsi presso l'Asl di Massa Carrara per l'affidamento in gestione alle cooperative sociali di un terreno di sua proprietà sito in Via Casalina da utilizzarsi per coltivazioni biologiche».
«Argomento trattato durante l'ultima Commissione congiunta, Sociale e Lavori Pubblici, e durante la quale ambedue le Cooperative sociali avevamo espresso opinione positiva oltre aver riattivato la discussione sul grave stato in cui versano oramai da anni».
«Prescindendo dal contenuto della mozione, terreno sì, terreno no, siamo rimasti stupiti dalle reazioni di buona parte dei consiglieri che a fronte di una azione rivolta alle cooperative sociali così semplice, hanno scatenato una bagarre. A nostro avviso, al di là delle formalità, l'intenzione della mozione presentata era quella di richiedere all'Amministrazione semplicemente di farsi portavoce presso l'Asl per l'affidamento del terreno nell'ottica di concertazione e buon rapporto tra enti e amministrazione dello stesso territorio».
Il consiglio comunale ha bocciato la mozione. e successivamente alla seduta, dal gruppo Pd è stato diffuso un intervento che spiega l’attezione verso le cooperative sociali e il ruolo che svolgono. Ma l’Arca e la Foglie del te, si chiedono: «Come verranno affrontati i problemi ben più gravi e complessi in cui versano le cooperative sociali?Verremo sostenuti con questa sensibilità che tutti ci ripetono da tempo?»
«Quindi ci teniamo a ribadire alcuni punti fondamentali:la nascita, lo sviluppo e la continuità della cooperazione sociale sono la risposta politica di una amministrazione all'esigenza dell'inclusione sociale di soggetti a carico dei Servizi sociali e sanitari e ha come fine principe il reinserimento dei soggetti nel mondo del lavoro attraverso servizi svolti per la collettività».
«Le nostre cooperative sono iscritte agli albi regionali e nazionali, sotto soggette a controllo annuale da parte di Provincia e Ministero del Lavoro e i nostri bilanci sono regolarmente depositati in Camera di Commercio».
Le due cooperative, dichiarano inoltre che negli ultimi anni hanno «subito tagli continui in termini di lavori assegnati, sia da parte del Comune, che Asl e Amia, spesso legati a vicende che esulavano dalla nostra professionalità».
«Sentire qualche consigliere comunale asserire di non conoscere cosa effettivamente facciamo, di non sapere quante persone impegnamo e soprattutto che non abbiamo mai trasmesso i bilanci è alquanto avvilente; dopo centinaia di inserimenti lavorativi fatti in questi anni, dopo tutti i percorsi riabilitativi portati a buon fine, dopo la varietà dei servizi svolti per la collettività in modo professionale, dover ancora dimostrare chi siamo, cosa facciamo, è oltremodo umiliante, lo è per i nostri soci che in questi anni hanno riacquistato una vita dignitosa grazie al lavoro e vedono tutto questo messo continuamente in discussione».
Arca e Foglie del te, temono per il futuro, per i lavoratori che finora sono stati impegnati sul territorio inv ari servizi .
«La fine della cooperazione sociale significa per loro il ritorno alla pura assistenza a carico del Comune e della collettività».
Ecco l’appello, dignitoso ma deciso: «Noi chiediamo lavoro, non assistenza, i nostri soci sono sempre stati retribuiti per lavori svolti e l'amministrazione comunale non ci ha mai erogato somme a titolo assistenziale e anche su questo alcuni consiglieri dovrebbero informarsi prima di parlare».
Arca e Foglie del te, infine, parlano della situazione difficile (nella crisi generale e nelle difficoltà occupazionali del territorio) che sta attraversando questo settore sociale: «L'attuale situazione delle nostre cooperative è drammatica, grazie agli ammortizzatori sociali e a una solidarietà interna siamo riusciti fino ad oggi a salvaguardare i posti di lavoro.«Il sindaco, la giunta, i partecipanti alle commissioni sono a conoscenza di tutti i nostri problemi e delle somme economiche sotto forma di lavori che ci necessitano, per continuare la nostra opera di inclusione sociale e qualora qualcosa non fosse del tutto chiaro siamo a completa disposizione per ulteriori chiarimenti».
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