Il Tirreno

Bus che passione: “persi” 50 minuti per fare 6 chilometri

di Melania Carnevali
Bus che passione: “persi” 50 minuti per fare 6 chilometri

Il nostro viaggio da Bondano a piazza Mercurio La tabella degli orari non viene (quasi) mai rispettata

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MASSA. Costo del carburante alle stelle, parcheggi che diventano come acqua nel deserto e inquinamento atmosferico che fa sentire continuamente i suoi effetti sul cambiamento climatico. Nonostante i tanti punti a sfavore dell'utilizzo delle auto, Massa, continua a essere una città di automobilisti. Il motivo? Semplice: manca una reale alternativa. Il servizio dei trasporti pubblici in città, infatti, è completamente scadente. Poche linee, poche corse, quartieri interi non coperti e tanti altri aspetti che inibiscono, invece che incentivare, l'utilizzo del mezzo pubblico. Abbiamo provato a simulare diversi percorsi tipo per capire quali siano le difficoltà che un usufruitore abitudinario degli autobus, e non, debba affrontare. Il primo di questo è stato un tragitto che andava da via Bondano – una traversa di viale delle Pinete, tra Marina e la Partaccia – a piazza Mercurio. Siamo quindi partiti da via Bondano alle 13:20. La fermata autobus più vicina era in piazza Betti a Marina, a un chilometro di distanza – il viale Mattei infatti è coperto solo dal servizio bus per le scuole. Ci siamo incamminati e siamo arrivati in piazza Betti alle 13:45. Guardiamo l'orario nella bacheca e vediamo che l'autobus, il 61, sarebbe passato alle 13:50, quindi ci sediamo sotto la pensilina e aspettiamo. Nel frattempo arriva una signora, Matescu Iqhiya, una rumena di quarantanni che utilizza solo mezzi pubblici. Ci mettiamo quindi a parlare con lei.

«Gli orari? - commenta lasciandosi scappare una risata – Se non ci fossero non cambierebbe nulla perché in cinque anni che prendo l'autobus, lo stesso autobus, ogni giorno, è successo pochissime volte che passasse all'ora indicata nella tabella. A volte si ha la fortuna di arrivare quando l'autobus sta per passare, altre volte tocca aspettare anche mezzora, o più».

In effetti alle 13,50 l'autobus non è ancora arrivato. Arriva e parte alle 14. Quando saliamo chiediamo all'autista come mai la corsa precedente fosse saltata e lui risponde: “non è saltata, probabilmente è passato prima”. L'autobus a quell'ora era completamente vuoto: oltre a Iqhuya, solo una coppia di anziani. Arriviamo quindi a Massa, in via Europa, percorrendo via Marina Vecchia e via San Leonardo, dopo solo tredici minuti. Da lì, a piedi, ci dirigiamo in piazza Mercurio arrivando quindi a destinazione alle 14:18. In totale quindi, per fare sei chilometri scarsi, abbiamo impiegato cinquanta minuti, di cui solo tredici nell'autobus e i restanti tra attesa e camminata. Tragitto che, se è disagevole per un giovane, a maggior ragione lo è per un anziano, in particolar modo nel periodo estivo. Stessa impresa, se non peggiore, al ritorno dove per andare da piazza Mercurio a via Bondano abbiamo impiegato cinquantacinque minuti, di cui solo quindici in autobus. Tra andata e ritorno, quindi, abbiamo perso due ore e abbiamo anche dovuto farci diversa strada a piedi – con la fortuna di aver trovato il bel tempo e di non avere sacchi della spesa dietro. Si capisce perché tutti vadano in auto.

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