Il Tirreno

la truffa

Falsi volontari a casa degli anziani

L’allarme della Misericordia San Francesco: non fateli entrare

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MASSA. Sono due ragazzi poco più che ventenni e indossano la divisa della Misericordia San Francesco con tanto di cartellino. Suonano alle porte delle persone anziane e chiedono dei soldi per aiutare la Fraternita. E qualcuno qualche decina di euro l’ha anche sborsata, ringraziandoli per il lavoro fatto quella volta che li avevano chiamati. I benefattori sappiano che sono stati vittime di una truffa, perché i giovani non fanno parte della Misericordia e quindi non sono autorizzati a chiedere denaro. «Chiediamo aiuto alla stampa - dice il presidente dell’associazione Rosaria Di Giambattista - affinché nessuno caschi in questo odioso tranello. Nessuno dei nostri ragazzi è stato incaricato di fare il porta a porta. Non fa parte della nostra filosofia». Chi volesse comunque effettuare una donazione può farlo utilizzando il conto corrente postale 10340545 intestato alla Fraternita o presso gli uffici della Misericordia in viale Roma 33.

La priorità , dopo aver avvisato le persone che potrebbero essere truffate, adesso è trovare i due uomini. Per ora sono un paio le segnalazioni arrivate al presidente: «Prima mi ha contattato una nostra socia perché non aveva riconosciuto i ragazzi. Pensavamo a un errore, ma poi una vecchietta ci ha detto che le avevano chiesto dei soldi e che lei non aveva aperto la porta perché non si fidava». Ed è proprio questo il modo di comportarsi: tenere chiusa la porta e chiamare la polizia o i carabinieri.

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