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Caruso si presenta: due ventenni in lista e giunta a 6 assessori

Caruso si presenta: due ventenni in lista e giunta a 6 assessori

Massimo Parisi “benedice” il candidato ufficiale del Pdl: «Anzi soli che con chi parla di improbabili monete massesi»

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MASSA. Il commissario del Pdl (nonchè parlamentare berlusconiano) Massimo Parisi sgombera il campo da fraintendimenti, polemiche e veleni nel centro destra e benedice Stefano Caruso. «E lui il candidato ufficiale del Pdl – dichiara ieri mattina durante l'incontro di ufficializzazione della sua candidatura a sindaco – ; il Pdl crede nel suo progetto e pensa che Massa ne abbia molto bisogno; è l'unico candidato serio e credibile che potevamo mettere in campo, soprattutto in un quadro confuso tra liste e alleanze improbabili come quello che offre Massa».

Stefano Caruso, 46 anni, dipendente della Guardia di finanza, unica esperienza in consiglio comunale dal 2008 al 2013 con il Pdl, ha ricevuto il suo battesimo nella sede del partito davanti a numerosi militanti. Presenti anche i rappresentanti della Lega Nord Toscana, alleati storici e fedeli, che presenteranno lunedì la loro lista di appoggio. La domanda per Parisi era però d'obbligo: il centrodestra chiedeva semplicemente, con le primarie, che la scelta del candidato sindaco provenisse dalla base e non dal vertice, perché ciò non è stato fatto? «Perché non c'erano i tempi – risponde – perché le primarie non sono nelle nostre corde e per noi era complicato organizzarle. E poi perché siamo lungimiranti. Le primarie distruggono i partiti, guardate cosa ne hanno lasciato del Pd. Inoltre col senno di poi credo che abbiamo fatto, soprattutto su Massa, la scelta giusta: leggo i programmi di alcuni degli aspiranti candidati del Pdl (Stefano Benedetti ndr.) che parlano di improbabili monete massesi e cose di questo tipo. È bene che questi personaggi corrano per conto loro, noi siamo un partito serio con idee serie». Un programma articolato in 17 punti quello di Caruso, che vanno dai costi della politica, solo 6 assessori, alla verifica degli alloggi popolari e degli aventi diritto, al palazzetto dello sport tramite project financing, l'istituzione di una banca del tempo per una città a misura di anziano, variante Aurelia, porticciolo turistico e traforo della Tambura.

Lunedì la presentazione delle due lista, PdL e Lega, ma qualche anticipazione e curiosità Caruso l'ha voluta dare: capolista sarà l'amico Bruno Quieti, con lui in consiglio comunale e poi tante giovani donne, tra cui due studentesse, Chiara Tornaboni, 19 anni e Irene Mannini 21 anni. Il loro debutto nella politica è stato divertente: a un gazebo hanno chiesto la firma per la presentazione delle liste del Pdl a Martina Nardi, parlamentare di Sel. «Purtroppo non la conoscevamo – hanno spiegato le ragazze – lei è stata molto educata, ha detto: “nulla contro Caruso, ma sto da un'altra parte, firmare per il Pdl mi sembra troppo”».

Intanto, l’altro pezzo del centrodestra, quello rappresentato da Stefano Benedetti, si appresta anch’esso a presentare la sua lista: lo farà sabato alle 16 all’ex Conchiglia di Marina di Massa.

Come cinque anni fa, quindi, l’opposizione si presenta alle elezioni amministrative divisa e senza una candidatura unica (anzi, stavolta si frammenta fra Caruso, Benedetti, Fratelli d’Italia con Alessandro Amorese e la lista civica del notaio Dalle Luche). Allontanando da sè, in questo modo, la possibilità di arrivare al ballottaggio.

Manuela D'Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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