Finanza
Rocky andrà in clinica
Il cane necessita di ulteriori accertamenti veterinari: si mobilita il sindaco
CARRARA. Il cane Rocky sembra stare meglio rispetto ai giorni scorsi. Ieri mattina ha mangiato un po’ del suo cibo. Ma ha bisogno di molte cure. Il proprietario, Ibrahim Fwal, pensa che il cane, che ha 10 anni (e che anni fa, fu protagonista di una disavventura e percorse molti chilometri per tornare a casa), sia stato avvelenato, ma secondo il veterinario che lo ha in cura dalla scorsa settimana, ha una grave patologia, che necessita di ulteriori accertamenti presso una clinica specializzata.
Mentre parla, nella sua casa di Avenza, Fwal, abbraccia Rocky che lo guarda con occhi buoni. Quando mercoledì scorso Fwal è tornato a casa, il cane non gli è andato incontro, è lui lo ha trovato a terra: non stava bene. Ha pensato che ignoti entrati nell’abitazione gli avessero fatto del male. «Me l’hanno avvelenato». I sintomi, secondo il veterinario, sono riconducibili anche ad altre patologie. Ecco perché dovranno essere svolti altri accertamenti clinici. «Ha una massa prostatica, una patologia grave», ha detto il veterinario. Il cane aveva la febbre alta, è stato sottoposto a terapia antibiotica.
Il proprietario è un muratore navale, «ma da due anni non si trova lavoro. Faccio da badante a un’anziana». E le cure veterinarie costano.
Sul caso del cane Rocky, divenuto famoso per il suo “ritorno” a casa, e per avere accompagnato più volte il suo proprietario in moto, si è mobilitato anche il sindaco Angelo Zubbani. In una nota parla del «pastore tedesco, trovato in fin di vita dal proprio padrone Ibrahim che aveva pensato in un primo momento ad un tentativo di avvelenamento». Da informazioni prese dal Comune, contattando il veterinario, «Rocky già sarà ricoverato in una clinica specializzata per effettuare ulteriori accertamenti e definire le modalità del percorso di cura. Nella convinzione che la tutela degli animali deve essere una delle priorità di una comunità civile, il sindaco Zubbani ha messo a disposizione del proprietario ogni sostegno possibile per la completa cura del cane e per avviare, assieme alle Associazioni del volontariato della città, il monitoraggio sulle condizioni di Rocky, divenuto ormai il simbolo di una commovente storia di amicizia che ha destato l'interesse e la preoccupazione anche di tutta l'opinione pubblica locale e nazionale».
Fwal desidera solo che il suo cane stia bene. Sta ricevendo molte telefonate, di gente che si preoccupa per lo stato di salute del cane e desidera fare qualcosa per aiutarlo. Ieri mattina, prima di riportarlo dal veterinario per una nuova visita, Fwal era andato al bar vicino a casa: «Di solito prendo un caffè e Rocky una pasta al riso, ma stamani non l’ho portato con me, perché sta ancora male. Beh, io caffè non l’ho preso e me ne sono tornato a casa. Aveva smesso di mangiare in questi giorni». Ieri ha ripreso ad interessarsi del cibo.
Ma l’ecografia effettuata dal veterinario che lo ha curato finora, ha rilevato qualcosa di molto preoccupante.
Molte persone si stanno prendendo a cuore la vita di questo cane, che era stato preso piccolissimo al canile di Massa, poi sparì, secondo il proprietario fu rapito finendo a Salerno. Ma tornò a casa dopo tre anni. E nessuno li ha più separati.(c.car.)
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