Sicurezza
Movida sicura: via libera dai locali di Marina
CARRARA. Via libera dai locali di Marina al “patto per la notte”: il protocollo messo a punto dall’amministrazione per gestire la “movida” ha incassato il benestare di proprietari e categorie, che...
CARRARA. Via libera dai locali di Marina al “patto per la notte”: il protocollo messo a punto dall’amministrazione per gestire la “movida” ha incassato il benestare di proprietari e categorie, che pero’ hanno chiesto alcune modifiche che riguardano il servizio d’ordine a carico dei locali (“troppo oneroso”) e il divieto di allontanarsi dai bar con i bicchieri- di carta - in mano.
Marina di Carrara dice sì al “Patto per la notte” se pur con qualche richiesta di correzione.
Lunedì sera i gestori e i proprietari dei locali più frequentati del litorale, insieme ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti, hanno esaminato il protocollo di intesa messo a punto dall’amministrazione per gestire il fenomeno della movida: il cosiddetto “Patto per la notte” prevede una serie di impegni e di regole per impedire il ripetersi dei disagi che il grande afflusso di giovani nella zona di via Rinchiosa provoca ormai da qualche anno nei mesi estivi. L’idea di fondo è quella di creare un sodalizio tra l’amministrazione e i bar per superare gli ostacoli ed evitare la pioggia di sanzioni e polemiche che si registrano in estate.
Nel corso della riunione, i rappresentanti dei locali e delle categorie si sono detti disponibili a sottoscrivere il patto, chiedendo in sostanza due sole correzioni: la prima riguarda l’ordinanza sul consumo di bevande e in particolare il paragrafo che vieta agli avventori di allontanarsi dai locali con i bicchieri in mano, anche quelli di plastica.
«Si tratta di una misura che per noi è impossibile da attuare, dovremmo incatenare le persone fino a quando non hanno finito la consumazione» ha spiegato Simone Ercolini de “Il Barlume”.
L’altro punto “attenzionato” è quello che prevede il ricorso agli “addetti alla clientela” vale a dire una sorta di servizio d’ordine che faccia da deterrente a eventuali disordini e agevoli il deflusso dei clienti a fine serata.
«Si tratta di un servizio decisamente oneroso: i bar sono pronti a farsene carico magari in cambio di qualche sgravio sulle tasse comunali» ha spiegato Nando Guadagni, in rappresentanza di Confesercenti, lasciando intendere che il municipio potrebbe intervenire sulla Tosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico.
I locali sperano inoltre che, come promesso, l’amministrazione metta mano al regolamento urbanistico, autorizzando la musica nei de hors. Insomma la palla torna adesso ai vertici del municipio. I tempi sono strettissimi, l’estate e la movida sono alle porte.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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