Il Tirreno

Idea, parco stile Gardaland al posto dell’aeroporto

di Claudio Figaia
Idea, parco stile Gardaland al posto dell’aeroporto

Claudio Lotto ( Albergatori): «Realizziamo un CanevaWorld al Cinquale 200 posti di lavoro e stagione più lunga. Il campo di volo non porta ricchezza»

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MASSA. “Ma quei 250mila metri quadrati dell’aeroporto di Cinquale oggi usati per fare atterrare qualche aereo privato e pochi vip che poi sterzano tutti verso la Versilia, non potrebbe essere usato meglio? Magari costruendoci sopra un maxi parco giochi stile Gardaland?” L’idea, di quelle destinate a generare polemiche (soprattutto in campagna elettorale), arriva da Claudio Lotto, presidente dell’associazione albergatori di Massa e Carrara.

«Vorremmo capire e lo chiediamo ai candidati a sindaco – ragiona Lotto – che cosa si intende fare per il futuro di questa area, l’unica rimasta che potrebbe regalare alla nostra zona uno spazio per infrastrutture turistiche capace di destagionalizzare la nostra attività. Spieghiamo meglio: noi crediamo che si dovrebbe cominciare a pensare in termini diversi questa area di 250 mila metri quadrati destinata ad attività aeroportuale. Comprendiamo gli sforzi che l’Aeroclub ha fatto in questi anni e siamo convinti che si debba salvaguardare gli spazi e la presenza dell’elisoccorso 118, ma proviamo a immaginare altro. Pensiamo, ad esempio, a un’area di simili dimensioni nella zona del lago di Garda dove è stato creato il parco Caneva Word (non lontano da Gardaland ndr.) capace oltre che destagionalizzare quella parte di territorio di offrire circa 200 posti di lavoro grazie ad interventi privati che potrebbero già esistere qualora l'area fosse disponibile».

Lotto e i suoi (la proposta è stata discussa in una riunione delgi albergatori) sono consapevoli di introdurre un tema complesso e delicato, ma sono certi che l’aeroporto è “da superare”: «Riteniamo inappropriato tenere un area di questo tipo a favore di pochi con ricadute sul pil comunale valutate, secondo uno studio Irpet, a meno dell'1 %, e con vantaggi tutti a favore di altri comuni a noi vicini».

Tutto questo ragionamento, si iscrive, dice ancora il titolare dell’hotel Daisy, in un quadro di crisi del turismo apuano. Siamo alla vigilia di un doppio ponte (25 Aprile- 1° Maggio) e le previsioni non sono rosee: prenotazioni in linea con lo scorso anno per la Liberazione, in calo per la festa dei Lavoratori; e tutto condizionato dai capricci meteo. Il che, dopo una Pasqua deludente, non è un buon viatico. Ma, non è solo questo. Il problema, accusa Lotto, è che «turismo vuole dire anche un minimo di presenza per la pulizia delle aiuole e dei giardini dell’illuminazione e dei parcheggi pensando poi al futuro prossimo venturo. Da noi tutto questo non è mai accaduto e continua a non accadere: anche in questi giorni accoglieremo i nostri ospiti in una situazione non certo consona ad una stazione balneare».

L’elenco di quel che non va, secondo il Lotto pensiero, è lungo: «lo squallido accesso» di Viale Mattei, il ponte sul Ricortola in viale delle Pinete ancora chiuso e, soprattutto il problema dell’erosione che sta minacciando il litorale di Ronchi. Per non parlare «dell’incompiuto depuratore, un altro gioello di propaganda pre e post elettorale» e del fatto che «dal Primo maggio scatteranno i parcheggi a pagamento sul viale a mare».

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