Il Tirreno

«Sì al Comune Aulla-Podenzana»

«Sì al Comune Aulla-Podenzana»

Leri ( Pdi) e Varese (Psi): con la fusione benefici economici. Il Pdl: ma niente sindaci al secondo mandato

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AULLA. Dopo il via libera del consiglio comunale aullese e la situazione di stallo a Podenzana, è ancora il tema della fusione dei Comuni a tenere banco. E un nuovo avallo è arrivato ieri, presso la sede aullese dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, dal segretario provinciale del Partito Democratico, Cesare Leri, e dal segretario lunigianese del Partito Socialista, Maurizio Varese, i quali erano affiancati dal sindaco e dal vice sindaco di Podenzana, Riccardo Varese e Donato Castellini. Secondo gli esponenti di centrosinistra, infatti, la fusione è una iniziativa che può portare soltanto benefici per i cittadini, innanzitutto economici, vista l'iniezione di denaro che arriverà nelle esangui casse comunali dallo Stato centrale e dalla Regione. Denaro che, a quanto pare, non arriverà se la fusione verrà imposta coattivamente dalla Regione: quindi, occorre che i consigli comunali diano il semaforo verde, poi seguiranno i referendum fra la popolazione e le primarie per la scelta del candidato a sindaco (almeno nel campo del centrosinistra).

A puntare su alcune parole d'ordine a sostegno della fusione è Maurizio Varese, il quale parla di «riorganizzazione del territorio, di razionalizzazione della spesa e della necessità di dare voce ai cittadini. Questi sono i capisaldi che dobbiamo seguire affinché la richiesta di cambiamento che sale dalla società possa prendere forma. Inoltre, dobbiamo spiegare bene i vantaggi che deriverebbero dalle fusioni, in modo da convincere i cittadini e interpretare la richiesta di cambiamento».

Sulla stessa lunghezza d'onda è Leri: «Cogliere l'opportunità della fusione significa cogliere una opportunità economica importante. Infatti, per cinque anni i nuovi Comuni nati dalla fusione beneficeranno di contributi economici dallo Stato e dalla Regione e per tre anni avranno la possibilità di aggirare i vincoli imposti dal patto di stabilità. Grazie a questi contributi, tra l'altro, i Comuni potranno migliorare i servizi e la loro ricaduta qualitativa sul territorio». Infine, Riccardo Varese ribadisce che «i cittadini vanno coinvolti con lo strumento del referendum, in modo che siano questi a decidere se approvare o meno la fusione». Questa sera, tra l'altro, potrebbe essere oggetto di un nuovo rinvio il consiglio comunale di Podenzana, convocato per deliberare se dare il via libera o meno al percorso istituzionale finalizzato alla fusione dei Comuni di Aulla e Podenzana nel nuovo Comune unico di “Aulla–Podenzana”, a dimostrazione che le tensioni all'interno della maggioranza consiliare non sono ancora superate. Nel frattempo, anche il coordinamento lunigianese del Popolo della Libertà solleva la questione, invitando a «dare la priorità alla partecipazione, all’informazione ed ai referendum, cui si dovrà tenere fede», e dicendo no a una ricandidatura dei sindaci giunti al secondo mandato.

Gianluca Uberti

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