La manifestazione
«Sindaco a tempo pieno»
Il notaio Dalle Luche: «Ma non prenderò lo stipendio»
MASSA. Saranno resi noti a breve i nomi che faranno parte della lista unica del candidato a sindaco Dario Dalle Luche, 72 anni, affermato notaio di Massa, una vita spesa per la giustizia. A un mese dalle amministrative, che si terranno il 26 e 27 maggio, ecco le prime anticipazioni sui componenti della lista "Dalle Luche sindaco, il coraggio di cambiare".
Ne faranno parte: Franco Frediani, Vittoria Bertelloni, Armando Puccinelli, Barbara Bellugi, Ottaviano Guadagnucci. Sarà, come detto, una lista unica composta di 32 persone dove le quote rosa saranno abbondantemente rispettate.
Sarà composta di persone provenienti dalla società civile (imprenditori, operai, impiegati, professionisti, disoccupati), che aspirano a un nuovo modo di fare politica, età media 35 anni. Sarà il turismo, uno dei punti salienti del programma, in fase di definizione conclusiva: «Massa deve diventare una Forte dei Marmi di serie A - dice Dalle Luche -per questo, tra i punti forti del mio programma ci sarà proprio il rispetto della sua vocazione turistica».
Il notaio punta il dito contro le speculazioni edilizie: «No alla trasformazione in mini appartamenti dell’ex colonie di Marina di Massa che, invece, dovrebbero essere trasformate in alberghi e quindi, avere una destinazione turistico ricettiva, attraverso un processo di riqualificazione e attrazione turistica dell’intera zona; no al porto turistico al Lavello; stop alla cementificazione di Riva dei Ronchi. Dalle Luche, poi, torna sui motivi della sua discesa in campo: «Non ho mai avuto desiderio di entrare in politica o fare il sindaco, anche se più volte dal centrodestra, ma ritengo che adesso sia arrivato il momento di fare qualcosa per questa città che mi ha dato tanto. Mi sono preso un impegno onerosoe, in caso di vittoria, sono pronto a smettere di fare il notaio per dedicarmi anima e corpo al mio nuovo incarico. Ma non accetterei di fare il consigliere comunale. Lascerei l’incarico ad altri». Poi, Dalle Luche ribadisce quanto detto in precedenza: «Se dovessi diventare sindaco rinuncio allo stipendio». E sugli impegni principali, «quello di essere un buon sindaco e fare buona amministrazione, evitare gli sprechi, proporre nuovi investimenti e mettere le persone giuste al posto giusto».
Senza grandi proclami, perché «il buon sindaco è quello che passa inosservato», tiene a precisare. Infine, sulle divisioni locali tra le varie aree politiche e sugli attacchi che si stanno consumando in questi giorni, preferisce non entrare nel merito, e risponde con una battuta di Totò: «Signori si nasce, e io modestamente lo nacqui».
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