Il Tirreno

guerra ai furbetti

CARRARA. Sono più di undicimila le pensioni civili in provincia di Massa-Carrara. Troppe, anche perché negli ultimi anni il numero è cresciuto in maniera esponenziale aumentando del 30 per cento...

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CARRARA. Sono più di undicimila le pensioni civili in provincia di Massa-Carrara. Troppe, anche perché negli ultimi anni il numero è cresciuto in maniera esponenziale aumentando del 30 per cento almeno. Uno dei territori che ha avuto l’impennata maggiore secondo l’Inps. Tanto che, come chiesto dal governo, è partito anche ai piedi delle Apuane una sorta di screening delle persone che hanno l’assegno di invalidità. Per questo negli ultimi mesi sono arrivate centinaia di lettere che annunciavano una verifica ai titolari di prestazioni di invalidità civile. Nella convocazione viene anche spiegato che come estremo provvedimento c’è anche la possibilità della revoca della prestazione. Inutile dire che le raccomandate con l’invito a presentarsi hanno gettato nel panico i diretti interessati. Nessuna caccia alle streghe, però. Soltanto un controllo.

I controlli sui falsi invalidi. In queste settimane la guardia di finanza sta facendo il giro delle scuole di ogni ordine e grado per spiegare a bambini e ragazzi quali sono i benefici della legalità. Le fiamme gialle sono state subissate di quesiti soprattutto dopo che hanno proiettato un servizio di un telegiornale su un falso cieco smascherato dai colleghi di Roma. I bimbi hanno alzato le mani a ripetizione per chiedere come mai quel signore facesse finta di non vederci. Mentre i più piccoli si stupiscono gli adulti invece chiamano i centralini di guardia di finanza e carabinieri denunciando il vicino piuttosto che il conoscente: «Fa finta di essere cieco, l’ho visto aprire la porta infilando la chiave nella serratura al primo tentativo», questo più o meno il tono di una decina di chiamate arrivate negli ultimi mesi sia al 112 sia al 117. In più ci sono le lettere anonime. Queste ultime però difficilmente vengono prese in considerazione dai militari. Va detto che finora le verifiche effettuate dalle forze dell’ordine hanno portato a un nulla di fatto: un paio di persone, su cui sono state fatte delle indagini, erano effettivamente non vedenti ma avevano fatto dei corsi e quindi erano perfettamente autosufficienti. Ma ci sono altri nominativi che verranno controllati.

I controlli sui falsi poveri. In aumento il numero delle verifiche contro i furbetti dell’Isee nel primo trimestre del 2013. Sono quasi una ventina le persone che hanno autocertificato il falso. Chi non dice il vero lo fa per avere dei maxisconti (e qualche volta l’esenzione) sui ticket sanitari, le rette della mensa di scuole e asili. Soldi che dovrebbero entrare nelle casse degli enti, ma che restano nelle tasche dei furbetti. Ma anche per entrare, a discapito di chi ne avrebbe davvero il diritto, nelle graduatorie delle persone disagiate economicamente (vedi edilizia popolare). Nel 2012 i finanzieri del comando provinciale apuano hanno recuperato oltre centomila euro di somme indebitamente percepite. Sempre l’anno passato le fiamme gialle hanno scoperto redditi nascosti al fisco per 106 milioni di euro; 63 evasori totali che non hanno pagato tasse per 68 milioni di euro. 75 finti poveri che baravano per avere sconti su ticket e servizi sociali; negozi, bar e attività commerciali di vario genere che non fanno lo scontrino una volta su tre.Sessantadue persone denunciate per avere emesso fatture false per non aver versato l’Iva, per avere nascosto o distrutto la contabilità. Sono i dati principali del bilancio di un anno di attività della Guardia di finanza nella provincia di Massa Carrara. Numeri che riguardano un anno di attività ma che sono soltanto la punta di fenomeni, purtroppo, molto più estesi. Nei prossimi mesi il lavoro degli uomini del colonnello Giuseppe Autuori, comandante provinciale, aumenterà il maniera esponenziale. C’è da giurarci.

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