Il dolore
Eolico, continua il braccio di ferro
Cittadini contrari. Il sindaco: ci vuole il referendum. L’opposizione insiste: si pronunci il consiglio comunale
PONTREMOLI. Parco eolico Cisa-Cirone: avanti tutta con il referendum-consultazione popolare del 26 maggio, annunciato dall’amministrazione Baracchini. Ma avanti tutta anche dell’opposizione che ha chiesto un consiglio comunale ad hoc affinché tutti in aula si pronuncino. Le posizioni sono state ribadite ieri in una affollatissima riunione popolare in località Molinello, sul tema dell’impianto che la società Energia Eolica Pontremoli ha proposto di realizzare fra il passo della Cisa e il passo del Cirone. L’incontro con la popolazione convocato dal Comune è stato sostanzialmente tranquillo ma la popolazione della vallata ha fatto capire le proprie perplessità nei confronti del parco eolico. Fuori del locale dove si è svolta l’assemblea (trattoria bar Dina), la gente del posto aveva appeso un drappo bianco con su scritto “No all’eolico indutriale sul crinale La Cisa Cirone».
L’assemblea iniziata verso le 17,30 è durata fin quasi alle 21. Vi hanno partecipato abitanti della vallata, il sindaco Lucia Baracchini, assessori, esponenti di maggioranza e minoranza politica, il parroco Don Lorenzo Piagneri (anche lui dubbioso sul progetto).
La società, partecipata interamente da Repower Produzione Italia spa, ha intanto frenato, chiedendo alla Regione la sospensione della Valutazione di impatto ambientale. Una pausa così motivata dalla Repower nei giorni scorsi: «Il vivace dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane è la conferma positiva dell'attaccamento degli abitanti al loro territorio: per questo la Società ritiene che sia quanto mai importante avviare un confronto costruttivo sulle diverse tematiche». Ma ieri la società, invitata dal sindaco, non si è presentata: «Ha motivato dicendo che dopo la richiesta alla Regione, deve fare delle valutazioni. Ma ritengo che la sua assenza alla riunione sia stata inopportuna. Uno sgarbo», ha detto il sindaco.
L’opposizione politica pontremolese, vorrebbe un consiglio comunale ad hoc, chiesto il 17 scorso. «Chiediamo che venga convocato entro i termini di legge, cioè entro il 6 maggio – dice il capogruppo del Pd Paolo Bissoli - affinché alla presenza della popolazione, tutti i partiti si esprimano. E’ quello che si aspettano gli abitanti. Noi insistiamo, diciamo no all’eolico e vogliamo il voto». L’opposizione ritiene prioritario il voto politico, rispetto alla consultazione referendaria, che i comitati peraltro temono di perdere se si pronuncerà tutta Pontremoli (cioè anche chi è distante dalla zona del progetto eolico).
Il fatto che la produzione di energia dall’eolico potrebbe avere, economicamente per il Comune, ricadute positive in opere pubbliche concordate, non viene considerato sufficiente dagli oppositori, per dire sì al progetto.
«Un progetto – dice il consigliere Francesco Mazzoni , che ha anche sollevato questioni procedurali – che inciderà sul futuro del territorio. Ecco perché, prima di qualsiasi referendum, deve esprimersi il consiglio, uscendo da logiche di parte». All’interno della maggioranza ci sono opinioni diverse sul progetto. «Noi siamo disponibili ad altri incontri – dice il sindaco. – Ho colto quanto emerso dalla popolazione ed è già questo un pezzo di consultazione. Non ci sono decisioni prese sul progetto e valuteremo la richiesta di fare un consiglio comunale. Ma non bisogna dire no a uno strumento democratico come la consultazione, è un passaggio essenziale».
Cinzia Carpita
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