Proteste
«Da Pucci solo offese, non rispondo»
Volpi e gli attacchi del sindaco: il centrosinistra difende le primarie ma in conferenza stampa il candidato non c’è
MASSA. Dal Pd a Sel, dai Radicali a Rifondazione, ai Verdi, ai candidati sconfitti alle primarie: ci sono tutti – indignati, vogliosi di ribattere e di combattere – alla conferenza stampa convocata ieri pomeriggio per replicare agli attacchi del sindaco Roberto Pucci ad Alessandro Volpi. Non c’è, però, lui: Volpi, il candidato della coalizione di centrosinistra», sceglie di non rispondere – almeno per adesso – alle dure accuse del primo cittadino. Ora, c’è da dire che una delle stoccate più “cattive” lanciate da Pucci c’è proprio una descrizione del suo ex assessore come uno «che sparisce quando ci sono problemi», uno che «denota carenza di leadership» e che «non è un cuor di leone». E, dunque c’è il rischio che la decisione di non rispondere in prima persona a quelle accuse possa essere letta come un’indiretta conferma di quelle insinuazioni. Sospetto del tutto fuori luogo, impensabile, inaccettabile per gli uomini della coalizione volpiana: «La scelta di Volpi di non essere qui – spiega Ruggero Porta del coordinamento Massa in rete – è stata concordata. Qui diamo la risposta della coalizione, il nostro candidato avrà modo e tempo di rispondere quando lo riterrà opportuno». Di più, aggiunge Alessandro Balloni, di Partecipazione e cittadinanza: «Volpi non è tenuto a rispondere al sindaco, semmai al suo competitor nella campagna elettorale, cioè la Gabrielli». Ma Cesare Ugolotti, segretario del Pd non pare convinto: «Rispetto e capisco la scelta, ma Volpi lo avrei voluto qui, lo dico perchè qui c’è una coalizione e lui è il leader di questa coalizione». In serata è lo stesso Volpi a intervenire: «Pucci ha cercato di delegittimare le primarie e le forze del centrosinistra hanno fatto bene a replicare. Quanto alle offese nei miei confronti, beh credo non meritino risposta. Cosa dovevo fare? Una conferenza stampa per dire che sono adatto a fare il sindaco e che ho coraggio? No, sono attacchi risibili: so benissimo quali sono le mie caratteristiche, non è Pucci a dover stabilire se sono o meno adatto. In queste primarie mi sono messo in gioco, ci ho messo la faccia, mi sono confrontato con migliaia di persone e continuerò a farlo nella campagna elettorale. Se questa è mancanza di coraggio...».
A controbattere alle accuse di inciuci e accordi sottobanco che avrebbero portato alla candidatura e alla vittoria alle primarie del “professore”, ci pensano poi i volpiani. «Un insulto agli 11.500 cittadini che hanno votato alle primarie e che con questa partecipazione hanno iniziato un percorso per cambiare la città. Un percorso alla luce del sole a cui gli Arancioni hanno voluto sottrarsi», è la linea. «Dietro queste scomposte dichiarazioni – rincara Ugolotti – si legge la consapevolezza della sconfitta di Pucci». «Si parla di regie occulte, percorsi costruiti, ma tutto è stato fatto alla luce del sole e con una partecipazione enorme di cittadini», aggiunge Porta. E Sirio Bonini del Psi: «Volpi inadatto? Lo vada a dire ai migliaia che lo hanno votato». Quanto al “cuor di leone”, Pier PaoloMarchi (Rc) ricorda che «quando ci fu una mezza rivolta contro gli extracomunitari alle Jare non si è visto nè un sindaco nè un assessore». Carlo Paolini (Sel), dice che «Volpi non ha bisogno di avvocati difensori e che bisogna guardare avanti». Daniele Terzoni (Verdi) e, soprattutto, Emanuele Bertocchi, rimarcano la necessità di andare avanti, magari cercando spazi per una intesa con i pucciani. Tutti condannano il «basso livello della polemica di Pucci». La campagna elettorale è entrata nel vivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
