Il Tirreno

USAVANO CARTE DI CREDITO CLONATE

Condannate le tre regine dello shopping

Condannate le tre regine dello shopping

CARRARA. Erano le tre regine dello shopping, entravano e pagavano, in gran fretta. Ma alla fine sono state smascherate e per loro sono arrivate dure condanne da parte del tribunale di Carrara. L'accu...

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CARRARA. Erano le tre regine dello shopping, entravano e pagavano, in gran fretta. Ma alla fine sono state smascherate e per loro sono arrivate dure condanne da parte del tribunale di Carrara. L'accusa per Adele Borrelli, Giuseppina Argiulo e Antonietta Di Napoli, originarie di Napoli era di indebito utilizzo di carte di credito non proprie, ricettazione e uso di atto falso (le carte d'identità falsisifcate): erano specializzate nell'utilizzare carte di credito clonate, quando sono state scoperte avevano accumulato videocamere, play station e telefonini per oltre cinquemila euro, in vari negozi di Marina di Carrara ma anche di Spezia e Massa. A tradirle, il modo di fare frettoloso: in un negozio spezzino non hanno nemmeno provato il paio di scarpe all'ultima moda e molto costose, la circostanza ha insospettito il proprietario che ha segnalato le tre alla polizia. Al casello è saltata fuori la refurtiva. E sono stati ricostruiti, nelle indagini, tutti i movimenti, impressionanti, delle tre truffatrici; al momento di pagare, estraevano alcune delle 25 carte di credito clonate (su conti correnti americani) di cui erano in possesso. E i relativi documenti di identità: quelli che avevano recuperato da tre Comuni del meridione.La vicenda risale al 2005, era il 14 maggio quando scattò l'arresto in flagranza. Il primo colpo fu commesso da Adele Borrelli e Antonietta Di Napoli: due play station al Blockbuster di Carrara; poi Giuseppina Argiulo e Antonietta Di Napoli acquistarono due cellulari da Niccolai & Caleo a Marina. Sempre da Niccolai & Caleo, una videocamera da parte di Adele Borrelli. Un continuo: Adele Borrelli e Giuseppina Argiulo andarono poi da Metropolitan Line per comprare due cellulari. Giuseppina Argiulo si trasferisce a Massa, da Gigatel Wap 51 acquista un cellulare; sempre un telefonino compra da Mondo Wind; da Gigatel si presentano successivamente la Borrelli e la Di Napoli per acquistare un cellulare, le stesse vanno da Bagatt a Marina di Carrara e prendono delle scarpe, e infine le stesse due vanno da Dreamtel e comprano due cellulari.

Nella sua sentenza, il giudice Cosimo Ferri ha condannato Adele Borrelli a quattro anni di reclusione e 9mila euro di multa; Giuseppina Argiulo a quattro anni e due mesi e 10mila euro di multa; Antonietta Di Napoli a quattro anni e due mesi e 10mila euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali; tutte e tre sono state interdette dai pubblici uffici per cinque anni.

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