Il Tirreno

Caruso-Benedetti, duello sulla candidatura

Caruso-Benedetti, duello sulla candidatura

Scontro in tv tra le anime del centrodestra. Ma sul giudizio (positivo) al fascismo sono tutti d’accordo

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MASSA. E' scontro in diretta su Ttnews 24 (canale 672 del digitale terrestre) nella trasmissione Visitors tra Stefano Benedetti e Stafano Caruso sulla candidatura a sindaco del centrodestra. A dar fuoco alle polveri è stato proprio Benedetti, candidato in pectore di una lista civica di area: «Non c'è alcuna ufficialità dai vertici del partito sulla candidatura di Caruso. È stato espresso un gradimento da parte del coordinatore provinciale e di quello regionale ma Angelino Alfano non l’ha ancora ratificata». Pronta la replica del diretto interessato: «Difficile pensare che il coordinatore nazionale del Pdl potesse firmare la candidatura a sindaco di Massa in questi giorni, con il paese che non ha un governo e mentre si sta scegliendo il presidente della Repubblica».

La spiegazione tuttavia non ha convinto Benedetti che ha rincarato la dose: «A me risulta che sul tavolo di Alfano non ci sia solo la tua candidatura ma anche quella di Mauro Rivieri, sponsorizzato da Altero Matteoli. Comunque io sono disponibile a fare un passo indietro a condizione che lo faccia anche tu». A quel punto Caruso ha tolto ogni dubbio «Entro il 27 vanno presentate le liste, è fin troppo tardi. Io ho cominciato la mia campagna elettorale, ho presentato il programma sul web, l'ufficialità arriverà nei prossimi giorni».

«Allora noi andremo da soli con una lista civica e con il sostegno del senatore Lucio Barani e del consigliere regionale Jacopo Ferri. La scelta del tuo nome è verticistica e antidemocratica», replica Benedetti. «Quando è stato dato il via libera al mio nome, ero l'unico candidato in campo», controbatte Caruso. E Benedetti: «Gli elettori vi puniranno».

Nel corso del programma non è mancato qualche “scomodo” riferimento al fascismo. «E' stato un grandioso fenomeno sociale che ha fatto grande l'Italia», ha dichiarato Francesco Mangiaracina, candidato a sindaco di Forza Nuova. E pur con posizioni più moderate l'affermazione non è stata smentita dai colleghi di coalizione. «La maggior parte della struttura giuridica attuale è stata approvata in quegli anni», ha affermato Caruso, mentre per Benedetti «quegli anni vanno rivalutati almeno fino al 1936» e anche per Amorese «il giudizio è positivo».

Intanto Stefano Caruso va avanti con la campagna: stamani dalle 9 alle 18 sarà al pontile ad un gazebo per la raccolta delle firme per la lista.

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