Sicurezza
Sgominata la banda dei motori marini
Vasta operazione dei carabinieri, arrestati 4 romeni e denunciati altri due. Oltre 40mila euro il valore della refurtiva
AMEGLIA. Si erano specializzati nei furti di motori marini prelevati dalle imbarcazioni poste nei rimessaggi e nelle darsene che costeggiano il Magra. Un’attività malavitosa che avrebbe permesso loro di racimolare parecchi soldi visto il valore dei motori in questione.
Ma la banda non aveva tenuto conto dell’attività svolta dai carabinieri nel novero dei controlli alle darsene, specialmente nei mesi in cui i vari natanti restano a secco in attesa di tornare in acqua con l’arrivo della bella stagione. Così per 6 romeni sono scattate manette e denunce, il tutto dopo un rocambolesco inseguimento che si è concluso alle porte di Lerici.
Nella notte tra giovedì e venerdì, i carabinieri della stazione di Ameglia, coadiuvati dai colleghi del comando compagnia di Sarzana retto dal capitano Giacomo Di Bella, hanno arrestato David Ionut Caldaras, 19enne residente a Genova, nullafacente, pregiudicato per reati specifici; Robert Radu Varga, 24enne, nullafacente, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato; Gheorghe Ursaru, 28enne, nullafacente, in Italia senza fissa dimora, incensurato; Alin Ionica Savu, 28enne, nullafacente, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato.
I quattro dovranno rispondere del furto di tre motori marini fuoribordo, marca Honda e Suzuki da 40 cv (valore complessivo 40mila euro), nonché di un ingente quantitativo di parti di ricambio per medesimi, consumato all’interno di una darsena-rimessaggio di Bocca di Magra.
I quattro romeni sono stati notati mentre asportavano la refurtiva: vistisi scoperti dai carabinieri, si sono dati alla fuga a bordo della Fiat Punto di proprietà di Caldaras. È così iniziato un lungo inseguimento terminato nella galleria Primacina, lungo la statale 331 nel Comune di Lerici, dove pattuglie della compagnia di Sarzana, alleratate dalla centrale operativa, attendevano i fuggitivi per bloccare ogni via di fuga.
Le successive attività investigative hanno consentito di rinvenire un furgone Citroen Jumper, nascosto nella vegetazione dai malviventi su cui avrebbero trasportato la refurtiva. Altri due connazionali, un 31enne e un 33enne, entrambi nullafacenti, in Italia senza fissa dimora e pregiudicati, sono stati deferiti in stato di libertà perché ritenuti compartecipi del furto.
L’operazione si colloca nell’ambito di una serie di mirati servizi di controllo del territorio, predisposti dal comando provinciale dei carabinieri di Spezia, contro il dilagante fenomeno dei furti di motori marini, e anche di imbarcazioni, diffuso dal confine francese sino alla Toscana.
I 6 stranieri sono ritenuti gli organizzatori di una delle bande che ha perpetrato nei giorni scorsi analoghi furti. Sono ancora in corso indagini al fine di accertare ulteriori responsabilità a carico degli stessi romeni per altri fatti analoghi.
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