Sicurezza
Ricortola, 25 giorni per il nuovo ponte
Intanto per evitare ingorghi, scatta la viabilità alternativa. E il Comune: meglio raggiungere Carrara da via Massa-Avenza
MASSA. Le previsioni annunciano brutto tempo, ma se i meteorologi si fossero sbagliati, beh allora godersi qualche ora all’aria aperta potrebbe diventare un problema. Dura raggiungere le montagne, con via Bassa Tambura chiusa (vedi articolo accanto), ma anche un bel giro al mare potrebbe diventare faticoso: ponte sul Ricortola abbattuto, un tratto di via delle Pinete chiuso e viabilità alternativa. Non rimane che scegliere con attenzione la meta, evitando le zone “calde”. Certo, lo scopo è “nobile”: un ponte più alto e in grado di reggere le piene duecentennali del Ricortola, ma nel frattempo gli automobilisti devono adattarsi a qualche “gincana”.
Viabilità alternativa. Il ponte non c’è più, per raggiungere Marina di Carrara via delle Pinete è off limits. E, non a caso, numerosi cartelli invitano a percorrere via Massa Avenza, più a monte.
Chi, ostinato, volesse comunque arrivare a Carrara dal mare dovrebbe risalire fino al semaforo per la Don Gnocchi, quindi lungo via Ricortola fino a via Massa-Avenza, appunto, per poi ridiscendere su via degli Unni. Esiste, in realtà, un’ipotesi B: procedere su via Pietrasanta, fino alla ditta Mottini, per svoltare in via Casone, percorrerla per 500 metri e tornare su via delle Pinete, oltre il ponte. Una soluzione, però, che il Comune conta di “riservare” a chi abita da quelle parti e questo allo scopo di evitare un eccessivo carico veicolare su strade interne. Senza dubbio più semplice il ritorno: tratto di lungomare, davanti all’alberghiero poi , all’altezza di Casa Faci, nuovamente su via delle Pinete .
Lavori già previsti. Qualche disagio certo, in vista di un ponte più ampio e meglio percorribile. Del resto i lavori sono previsti da un po’. Senza dubbio gli eventi alluvionali dello scorso novembre hanno dato una bella accelerata al progetto, ma l’intervento sul ponte del Ricortola era già scritto, nero su bianco. Rientra, infatti, nelle opere compensative per la realizzazione dell’ospedale unico delle Apuane. Detto in parole più semplici: quando si costruisce un’importante struttura sanitaria, servono opere per metterla al riparo dai rischi alluvionali. A garanzia dell’ospedale di viale Mattei, infatti, sono previsti lavori anche lungo l’asse Cocombola-Ricortola, su cinque ponti, per un finanziamento complessivo di 1,8 milioni. A velocizzare il tutto è arrivata l’alluvione: nessun rinvio,si parte. Anzi, tecnici e operai sono già partiti.
Fondamenta gettate. Il ponte, quello vecchio, non c’è più; i lavori fervono: le fondamenta sono pronte e da ieri ci sono anche le palancole (una serie di micropali di sostegno ndr). Lato Carrara è stata realizzata la rampa di accesso, necessaria perchè la struttura, rispetto alla precedente, sarà più alta e raggiungerà i 2 metri e mezzo. Se il vecchio ponte era lungo sei metri, questo sarà una quindicina.
Il lavoro più duro è stato spostare tutte le linee che passano sotto la volta, dalle fognature, al gas, alle fibre ottiche. I tecnici del Comune attendono il via libera dell’Anas per il trasporto eccezionale delle travi che - questa la loro speranza - dovrebbero arrivare all’inizio della prossima settimana. Poi, conto alla rovescia: 20-25 giorni e il ponte dovrebbe fare bella mostra di sè. Non solo, appena sarà ultimata una delle due corsie, le auto potranno transitare, almeno in un senso di marcia. E la viabilità si semplificherà ulteriormente.
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