Il Tirreno

Pannosa, ancora polemica per la mancanza di risposte

Pannosa, ancora polemica per la mancanza di risposte

Nonostante i lavori eseguiti a novembre nuovi allagamenti a cantine e giardini La storia della famiglia Greco: «La nostra casa è a rischio cedimento strutturale»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Quando le istituzioni non rispondono i cittadini impazziscono, impotenti di fronte ai danni della natura ma soprattutto a quelli dell'uomo, come accade alla signora Ersilia Antonella Greco, che da due anni sta subendo i disagi di lavori regionali effettuati sul torrente Pannosa. Con il marito e una figlia, vive da 23 anni in via Nespolo, località Renella. I primi disagi 15 anni fa, quando il Pannosa straripò durante un'alluvione e provocò numerosi danni a tutte le abitazioni circostanti, molte delle quali, dopo quella piena, ebbero anche seri problemi strutturali. La stessa veranda dei suoceri della signora Ersilia, cedette di parecchi metri nel giro di pochi mesi, per le profonde infiltrazioni di acqua nel terreno. Si sa, quando l'acqua riesce a passare si fa strada ovunque e non lascia spazio a più nulla. I lavori sul canale avvennero nel 2010: furono pagati dal genio civile, ovvero la Regione Toscana e costarono circa 50 mila euro.

Il Pannosa, con quei lavori, avrebbe dovuto essere messo in sicurezza, ma non è stato così. Sono bastate le ultime alluvioni del 2012 e le ultime settimane di pioggia a rendere la cantina della signora Greco una piscina. Eppure la sua abitazione si trova a circa 40 metri dall'argine del Pannosa e tutti i giardini di via Nespolo sono in posizione più alta rispetto alla falda. Si tratta, come ci spiega la signora Greco mostrandoci foto, video e documentazione, di infiltrazioni di acqua dal Pannosa. A nulla sono serviti i lavori di ristrutturazioni che la famiglia ha attuato nella cantina. Dalle mura esce acqua come se fosse una fontana, l'ambiente è insalubre, umido, inutilizzabile. Le denunce che si sono succedute nel corso dei mesi, la famiglia non le conta più. L'ultimo passaggio riguarda la visita dei vigili urbani di Montignoso, che hanno effettuato un sopralluogo un mese fa, scattato foto e scritto una relazione che, hanno detto alla signora Greco, avrebbero fatto pervenire alla Provincia. Ad oggi però nessuna risposta ed è per questo che la cittadina torna a denunciare i fatti: «Ho paura di un cedimento strutturale- racconta- perché il terreno è sempre zuppo di acqua. Se la mia cantina è una piscina non oso immaginare cosa ci sia intorno. Siamo molto preoccupati perche se dovessero cedere le fondamenta chi ci ripagherà della nostra casa? Dove andremo a vivere? Non sono periodi questi per perdere la propria casa a causa di lavori fatti male o ormai non più attuali a causa delle forti piogge».

Secondo la famiglia, ad aver ceduto, forse anche a causa delle numerose scosse di terremoto avvenute nel 2012, sono stati i micropali impiantati a protezione del canale due anni fa, tanto che mentre prima la gora era sempre asciutta, adesso «scorre meglio del torrente» come spiega la signora Ersilia.

In via Nespolo, sempre secondo quanto raccontato dalla cittadina, le sei famiglie residenti, tutte più o meno con gli stessi problemi di allagamenti, non hanno mai visto nessun rappresentante comunale. Abbandonati dalle istituzioni pensano di rivolgersi a Striscia la notizia. Il telegiornale satirico potrebbe essere il modo più rapido per farsi ascoltare. Forse.

Manuela D’Angelo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web