Sicurezza
Il popolo degli alluvionati si ribella
Il previsto incontro enti-comitati si trasforma in convegno politico ed è scontro
AMEGLIA. Al tanto richiesto incontro tra tutti gli Enti in presenza dei comitati avvenuto nella sala consiliare della Spezia, a sorpresa il commissario Fiasella oltre al popolo degli alluvionati, ha invitato tutte le associazioni ambientaliste e altri comitati: dopo pochi minuti, quella che doveva essere una riunione si è trasformata in un vero e proprio convegno politico e il “Popolo degli alluvionati” non c’è stato e il suo coordinatore, Luca Ghirlanda, che riunisce ben 5 comitati, ha stoppato in modo secco l’esposizione dei tecnici della Provincia: «ci aspettavamo una riunione concreta e non la solita esposizione della storia del fiume Magra che state proiettando. Conosciamo già molto bene questa esposizione e non intendiamo ascoltarla ancora. Vogliamo sapere solamente che cosa farete e in che tempi e perchè ciò che era già finanziato non è stato fatto».
Ghirlanda ha esposto i quesiti a cui gli Enti sono tenuti a rispondere, chiedendo loro di essere secchi nelle risposte. L’assessore regionale Briano ha replicato: «Siamo consapevoli della vostra sofferenza e credo di poter dare una buona notizia: abbiamo a disposizione 10 milioni in più da dedicare alla messa in sicurezza dei Comuni di Arcola, Lerici e Ameglia».
Tuttavia nell’esposizione, l’assessore è apparso ai comitati molto titubante e poco convincente e a fine incontro lo stesso Ghirlanda ha dichiara: «Abbiamo ascoltato una versione molto deludente. I 10 milioni sono davvero già disponibili, quando verranno spesi? Siamo stanchi di sentire che arrivano soldi e di vedere poi che nulla viene fatto. Avevavmo infatti già 6,5 milioni di euro da spendere che non sappiamo dove sono finiti».
La riunione si è poi infiammata quando ha preso la parola il commissario della Provincia, Marino Fiasella: «La Provincia in questi anni ha fatto tanto e nessuno può dire il contrario. Le opere gia finanziate come i lotti 1, 2 e 4 di Ameglia, gli argini di Battifollo e gli argini bassi hanno avuto intoppi burocratici ma non sono poi così in ritardo». A questo punto il Popolo degli alluvionati è esploso in urla di rabbia.
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