Il Tirreno

grande concerto a sorpresa ieri mattina

Giovanni Allevi incanta oncologia

Giovanni Allevi incanta oncologia

Campione di musica e di modestia, “Back to life” commuove tutti

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Noi viaggiamo insieme, medici e pazienti, in questo tratto difficile della vita ed è bene farlo circondati dai colori, dalla bellezza, dai suoni ed anche... da Giovanni Allevi». Queste le parole, quanto mai indicate, utilizzate da Maurizio Cantore, primario di oncologia dell'Ospedale di Carrara, per introdurre il nuovo appuntamento del "Chi c'è c'è". Periodicamente, a sorpresa, su invito del primario, ospiti di spicco della scena culturale e musicale italiana arrivano a Carrara per allietare, per quanto possibile, la degenza dei ricoverati. «Ormai questo è l'unico teatro di Carrara», ha aggiunto, ironizzando, Cantore, ricordando che tutti si esibiscono a titolo completamente gratuito.

Dopo personaggi del calibro di Gino Paoli, Renzo Arbore e molti altri, ecco quindi Giovanni Allevi, il celebre musicista e compositore di Ascoli Piceno, che si è esibito al pianoforte davanti ad una platea di 60-70 persone (fra medici, infermieri, pazienti e familiari). «E’ per me una grande emozione essere qui - ha detto Allevi - perchè vicino alla fragilità, l'intima essenza dell'uomo, sento di nuovo la vita». Una fragilità che il virtuoso del pianoforte ha saputo raccontare alla perfezione, suonando una rassegna di alcuni dei suoi testi più celebri, allungando, per sua scelta, l'esibizione perché «qui mi sento come a casa». L'insicurezza "ansiogena" (come la definisce lui stesso) che lo contraddistingue, è sparita immediatamente al contatto con l'amato strumento e, quando ha suonato uno dei suoi testi più famosi, "Back to life", è stato, anche a lui, ad un passo dal commuoversi. Momenti toccanti, pressochè impossibili da riportare solo con la penna, specie immaginandosi il contesto nel quale erano collocati, che rimarranno sicuramente scolpiti nella memoria di quanti vi hanno assistito. Questa esibizione è stata, tuttavia, la parte finale della lunga sosta che Allevi ha fatto presso l'Ospedale, durante la quale ha parlato delle sue esperienze personali e della sua concezione della musica. Nonostante la giovane età (classe 1969), Allevi ha già un curriculum di massimo rilievo: cavaliere al merito della Repubblica Italiana, il filosofo-musicista ha diretto il concerto di Natale al Senato nel 2008, esibendosi in tutta Italia ed anche all'estero (principalmente negli Stati Uniti). Titoli ed onoreficenze che, tuttavia, non gli hanno fatto perdere la semplicità per cui è largamente apprezzato dal grande pubblico, anche fuori dagli ambienti propri della musica classica (è grande amico di Jovanotti). «Non ritengo di essere particolarmente dotato - ha affermato con modestia - ognuno di noi ha un talento: il difficile non è metterlo in pratica, quanto piuttosto trovarlo. Una volta che chiunque, però, riesce a trovarlo, a fare esaltare il proprio "daimon" interno, diventa inarrestabile, realizzandosi appieno».

Luca Menconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web