Sicurezza
Diabolik arrestato per spaccio di eroina
Preso dai carabinieri alla stazione il 29enne che per i 14 furti nelle scuole si era ispirato al personaggio dei fumetti
CARRARA. Finisce nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri e, stamani, con un processo per direttissima che dovrà stabilire se convalidarne o no gli arresti, la settimana da protagonista di Diabolik, al secolo Riccardo Vignozzi.
Il 29enne di Marina di Carrara era finito sotto i riflettori per essere stato smascherato, o meglio denunciato a piede libero dalla polizia, proprio lunedì scorso, quale autore di 14 furti compiuti nel giro di pochi mesi negli istituti scolastici della città.
Diabolik, così Riccardo si era firmato in un biglietto lasciato dopo l’ultimo colpo nelle medie Buonarroti di Marina, ispirandosi all’eroe criminale dei fumetti, forse si è davvero immedesimato nel personaggio.
Forse avrà pensato di essere invincibile o, più semplicemente, non ha saputo tenersi lontano da certi ambienti che già in passato avevano fatto spalancare per lui le porte del carcere (tre anni e mezzo di reclusione, passata fra la casa circondariale di Massa e quella di Prato, per spaccio di 500 pasticche di ecstasy).
Il 29enne a distanza di quarant’ottore è stato denunciato prima quale assuntore di sostanze stupefacenti. E, l’altro pomeriggio, poi, beccato dai carabinieri, dopo una serie di pedinamenti e appostamenti, con venti grammi di eroina in tasca.
Per lui è scattato l’arresto. Stamani sarà processato per direttissima.
Un epilogo triste per il 29enne con il culto di Diabolik che, nell’intervista esclusiva che ci aveva concesso all’indomani della denuncia per furto, aveva promesso di “rigare dritto” e, soprattutto aveva chiesto una mano, e un lavoro, per riuscire a cambiare vita.
Tanti buoni propositi che si sono infranti durante la perquisizione da parte dei militari che gli hanno trovato in tasca quei 20 grammi di eroina che hanno fatto aprire per lui le porte della camera di sicurezza in via Eugenio Chiesa.
Mettendo - come spiega il suo avvocato, Guido Bernieri che lo assisterà stamani nel processo per direttissima a Massa - anche una seria ipoteca sul suo futuro.
Diabolik arrestato per spaccio. Giovedì scorso il 29enne emulo di Diabolik era riuscito a scappare, nei campi di villa Ceci, mentre i carabinieri arrestavano un 25enne di Marina, per possesso ai fini di spaccio di 40 grammi di eroina.
Nell’ambito di quell’operazione anche Riccardo Vignozzi, dopo una perquisizione nella sua abitazione, era stato segnalato alla Prefettura di Massa come assuntore di sostanze stupefacenti. Ma ulteriori indagini hanno portato i carabinieri a ritenere che il 29enne si trovasse a Villa Ceci forse per acquistare una partita intera di droga. Da qui appostamenti e pedinamenti che hanno portato all’arresto in flagranza di reato. L’altro pomeriggio il giovane è stato notato nei pressi della stazione di Avenza.
L’accenno a un tentativo di fuga, di fronte alla macchina dei militari, non ha fatto altro che aumentare i sospetti nei suoi confronti: e così i militari lo hanno bloccato e perquisito. In tasca del giubbotto gli hanno trovato venti grammi di eroina. Il giovane è stato quindi arrestato: da ieri si trova nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri.
L’avvocato: ora la sua situazione è complicata. Il legale Guido Bernieri è l’avvocato di fiducia di Riccardo Vignozzi. È lui che lo assiste per la vicenda dei “colpi” nelle scuole - quelli firmati Diabolik - che vede a suo carico una denuncia per furto aggravato continuato.
E, stamani sarà sempre l’avvocato Bernieri (nominato di fiducia) a difendere Vignozzi nella direttissima che si terrà a Massa. «Non l’ho ancora visto - diceva ieri pomeriggio il legale - Ma posso immaginare il suo stato d’animo. Adesso rischia di tornare in carcere e complica la sua posizione anche per quel che riguarda la vicenda dei furti».
La promessa infranta: «Vorrei rigare dritto, ho bisogno di una mano». Erano questi i buoni propositi di Riccardo Vignozzi quando aveva accettato di farsi intervistare: «In carcere è stata durissima, ora vorrei tanto trovare un lavoro e voltare pagina con questa vita». Una promessa infranta con quei 20 grammi di eroina che aveva in tasca l’altro pomeriggio alla stazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
