Il Tirreno

A processo il marito della badante

A processo il marito della badante

È accusato di ricettazione, la donna di furto ai danni dell’83enne datore di lavoro

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FILATTIERA. Anche il marito della badante romena 35enne, in servizio a Filattiera, è coinvolto nel processo che vede la consorte sotto accusa per furto aggravato nei confronti dell’ex datore di lavoro. Lui deve difendersi dall’accusa di ricettazione ma da mesi si è reso irreperibile anche dalla moglie.

La vicenda giudiziaria, complessa, è vicina, almeno per quanto riguarda il giudizio di primo grado, all’epilogo: la discussione è fissata per il 13 maggio.

Intanto ieri, in tribunale a Massa è emersa con chiarezza la posizione del marito della badante sotto accusa per furto. L’uomo (difeso dall’avvocato Corrado Ceccarelli) secondo l’accusa sarebbe responsabile della vendita a un Compro oro di Sarzana di una fede, quella dell’anziano ex datore di lavoro della moglie, e un paio di orecchini d’oro. Gioielli risultati provento proprio del furto di cui è accusata la 35enne romena.

La donna avrebbe sottratto monili d’oro, fra cui anche una collana (che lei stessa, nella penultima udienza ha invece riferito essere stata un regalo del pensionato), e 4mila euro in contanti al datore di lavoro, un 83enne di Filattiera per cui ha lavorato per un anno e mezzo, nel 2009, come assistente della moglie inferma (che nel frattempo è deceduta).

Una vicenda delicata che vede due versioni contrapposte: da una parte l’anziano che punta il dito contro la ex badante (difesa dall’avvocato Michele Vatteroni), dall’altra lei che si difende e accusa a sua volta l’uomo: di averle fatte delle avances e di essersi invaghito di lei.

Non solo la donna avrebbe dichiarato anche di essere stata picchiata dall’anziano.Su questo punto è stato ascoltato nell’udienza di ieri che, di fatto, ha chiuso l’istruttoria, il figlio del pensionato.

L’uomo ha dichiarato sia di essere stato messo al corrente dal padre degli ammanchi di denaro che aveva registrato nel periodo in cui la badante romena lavorava per lui.

Ma ha anche riferito che la donna, nel momento in cui lui era andato a farle firmare i fogli dell’interruzione del rapporto di lavoro presso la casa del padre, gli aveva confessato che l’anziano l’aveva picchiata. «Me lo ha detto quando già non lavorava più per noi» ha precisato il figlio dell’anziano.

Insomma una storia complessa e un processo che ha visto sempre presenti sia la badante, finita sotto accusa, che l’anziano che ha puntato il dito contro di lei, senza però, costituirsi parte civile.

La ricostruzione dei fatti ha visto sempre posizioni contrapposte, quelle su cui il giudice ora dovrà fare chiarezza.

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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