Il Tirreno

Regolamento, no a Legambiente e Codici

Agri marmiferi, il Comune: «D’accordo in linea di principio ma non sul piano tecnico», ambientalisti delusi

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CARRARA. La proposta di riforma del regolamento degli Agri marmiferi del Comune di Carrara, presentata a febbraio da Legambiente e Co.di.ci. è stata “bocciata” dal municipio. Gli uffici del settore marmo l’hanno valutata “tecnicamente” non corretta. E mentre l’amministrazione spiega che sui principi cardine del documento “c’e’ condivisione”, gli ambientalisti si dicono diffidenti. «Le modalità e i contenuti con cui i proponenti hanno declinato i principi nell’articolato del nuovo Regolamento rendono la proposta non chiara, illogica e contraddittoria, con elementi di dubbia legittimità ed altri di difficile se non impossibile applicabilità, con il rischio di scarsa difendibilità in sede giudiziaria»: è con queste parole che gli Uffici del Settore Marmo del Comune di Carrara hanno motivato il loro parere contrario alla proposta di riforma del Regolamento degli Agri Marmiferi avanzata a inizio febbraio da Legambiente e Codici. A leggere le motivazioni è stato il dirigente del Settore, Marco Tonelli, davanti alla commissione Marmo, presieduta da Massimo Menconi.

Presunte incongruenze. Nelle osservazioni compilate dal settore vengono sottolineate tutta una serie di presunte incongruenze e imprecisioni contenute nella proposta delle due associazioni: la previsione di bandire la gara pubblica entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento determina secondo gli uffici del municipio, “una situazione di difficile applicabilità”; la previsione della presenza di beni di natura privata comporta “oggettivi problemi per il rilascio di concessioni tramite gara”; il permesso di ricerca ai concessionari, che Legambiente e Co.di.ci vorrebbero abolire, “è previsto dalla legge regionale 78/1998 per cui non sembra possibile la sua eliminazione” e anche la previsione di una quantità massima di blocchi estraibili “è in contrasto con la normativa regionale” mentre “la previsione di contingentare l’estrazione (…) pone oggettivi problemi di concreta applicabilità”. Insomma le obiezioni sollevate dagli uffici del Settore alla riforma delle due associazioni sono le più svariate e riguardano un totale di 18 punti. Il dirigente Tonelli ha però spiegato che si tratta di un giudizio tecnico e – citando ancora il documento prodotto dai suoi uffici – ha aggiunto che “per quanto riguarda il merito (…) si tratta di principi sicuramente condivisibili, che tra l’altro sono già sostanzialmente ricompresi in atti approvati dal Consiglio Comunale”.

«Principi condivisibili». Il riferimento è ai principi cardine della proposta di Legambiente e Co.di.ci. sintetizzabili in cinque punti: superamento dei Beni Estimati, assegnazione delle concessioni all’escavazione tramite gara pubblica, all’individuazione del valore di mercato del marmo estratto, conduzione diretta delle cave e potenziamento della filiera locale. Il problema dunque sarebbe la forma e non la sostanza: anche l’assessore al Marmo, Andrea Vannucci si è detto d’accordo su tutti i 5 punti individuati dalle due associazioni, spiegando che adesso l’obiettivo è quello di «condividere gli obiettivi e tradurli correttamente in norma».

La delusione di Legambiente. Ma le “rassicurazioni” proferite dall’amministrazione non hanno convinto i rappresentanti di Legambiente, ospiti della commissione Marmo: «Apparentemente dicono di condividere i nostri principi ma in realtà non ci crediamo molto» ha commentato la presidente di Legambiente Carrara Maria Paola Antonioli, tutt’altro che sorpresa dalla “bocciatura”. «Ci aspettavamo le obiezioni tecniche, a noi basterebbe che il Comune accettasse anche solo uno dei 5 punti» ha dichiarato la Antonioli, indicando come prioritaria, l’introduzione della gara pubblica per l’assegnazione delle concessioni. Per conoscere se e in che misura l’amministrazione condividerà i principi delle due associazioni, non resta dunque che attendere il nuovo Regolamento che uscirà dal municipio: nel corso della Commissione di ieri, Tonelli ha annunciato che gli uffici del Settore, su mandato dell’amministrazione, hanno avviato l’elaborazione di un nuovo Regolamento che sarà definito – ha precisato il dirigente – attraverso un confronto continuo con la Regione Toscana.

Cinzia Chiappini

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