Finanza
Raid nelle cave, rubati attrezzi e filo diamantato
CARRARA. Nei giorni scorsi, con le condizioni metereologiche pessime e con la pioggia che impediva il lavoro nei bacini marmiferi, ne hanno approfittato i soliti malviventi per andare a rubare in...
CARRARA. Nei giorni scorsi, con le condizioni metereologiche pessime e con la pioggia che impediva il lavoro nei bacini marmiferi, ne hanno approfittato i soliti malviventi per andare a rubare in alcune cave.
Sono stati portati a buon fine molti furti di filo diamantato, martelli pneumatici ed altri attrezzi trasportabili a mano e facili da sistemare su auto o furgoni.
A quanto emerge, si tratta di danni di migliaia di euro ed è difficile conteggiarli, compresi i danni arrecati ai magazzini e al ritardo o addirittura sospensione dei lavori in cava per mancaza di attrezzi.
Molti dei titolari delle varie ditte marmifere non hanno denunciato il furto, soprattutto per non perdere le ore di lavoro.
Con la chiusura attualmente in corso della stazione carabinieri di Bedizzano, fra l’altro, i titolari delle aziende di escavazione dei nostri bacini marmiferi, avrebbero dovuto recarsi nel comando della compagnia in città, in via Eugenio Chiesa.
Gli attrezzi per estrarre il marmo, a fine giornata, vengono depositati nella capanna o magazzino e, di notte oppure nelle giornate di pioggia intensa, non essendoci nessuno, per i ladri non è difficile mettere a segno il furto specialmente se si tratta di attrezzi trasportabili.
Parecchi anni fa i furti nelle cave non era possibile farli perchè alla notte e nei giorni festivi o di pioggia, vi era a sorvegliare il capannaro e molti di questi vivevano con la famiglia nei pressi e adiacenti al sito di cava.
Ma da tempo, la figura del capannaro non c'è più e i ladri hanno campo libero per poter rubare.
Mario Martignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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