Il Tirreno

Piccoli Comuni tartassati i sindaci si incatenano

Piccoli Comuni tartassati i sindaci si incatenano

Eclatante protesta davanti al municipio di Aulla dove era in programma l’incontro (disertato) con l’Uncem per discutere su Tares, Imu e spending review

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AULLA. In un momento in cui si fa un gran parlare del tema della fusione dei Comuni, che si lega a doppio filo alla questione dei vincoli stringenti del patto di stabilità, i quali possono essere aggirati per tre anni grazie alla fusione, ieri mattina ha fatto tappa ad Aulla l'iniziativa dei piccoli Comuni toscani, che sostengono la “protesta civile” lanciata da Anci e Uncem Toscana, denunciando il critico scenario determinato da patto di stabilità, Tares, Imu e “spending review”.

L'iniziativa ha avuto luogo presso la sala consiliare del municipio, dove si è svolto un consiglio comunale aperto, a cui ha partecipato il presidente dell'Uncem (Unione nazionale comunità ed enti montani) della Regione Toscana, Oreste Giurlani che è anche sindaco di Fabbriche di Vallico minuscolo Comune sui monti della Lucchesia.

Una iniziativa scarsamente partecipata sia dal pubblico che dagli stessi consiglieri comunali: infatti, erano presenti soltanto il sindaco Roberto Simoncini, gli assessori comunali Giovanni Chiodetti, Alessandro Giovannoni, Silvia Magnani e il capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, Matteo Ratti.

Un autentico flop in fatto di partecipazione, con un piccolo colpo di scena a ravvivare la mattinata.

Infatti, poco dopo mezzogiorno Giurlani, Simoncini e i sindaci di Licciana Nardi e Podenzana, Enzo Manenti e Riccardo Varese, si sono simbolicamente incatenati a una colonna del municipio in segno di protesta contro il patto di stabilità. Un fatto rilevante ed aclatante che mette in chiaro il momento di estremo disagio delle piccole (e non solo) amministrazioni comunali.

«L’obiettivo della manifestazione - spiega il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini - era quello di illustrare quanto sia assurdo e dannoso mantenere il patto di stabilità e chiederne al Governo e al Parlamento il superamento o l’allentamento, anche perché i Comuni italiani incidono soltanto per il 6% sulla spesa pubblica dello Stato centrale. Infatti, abbiamo difficoltà nel chiudere i bilanci e i trasferimenti statali sono praticamente azzerati. Siamo ormai al limite e anche a Podenzana non avranno le stesse tariffe se decideranno di rimanere da soli, nel senso che queste aumenteranno».

Ed è proprio il sindaco di Aulla a dare appuntamento ad un nuovo consiglio comunale sul tema, vista la scarsa partecipazione di ieri mattina.

Occorre sottolineare, però, il fatto che il consiglio comunale di ieri è stato convocato di mattina e per giunta in un giorno feriale, quindi tanta gente era a lavorare; inoltre, era una seduta già programmata nell'ambito di una mobilitazione a livello regionale.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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