Incursione di ladri alla scuola di Turano
A caccia di spiccioli i vandali hanno buttato all’aria i lavori dei bambini E i genitori preoccupati chiedono: «Perché l’allarme non funziona?»
MASSA. Elementare-asilo di Turano ancora colpita da ladri, meglio vandali. E ancora ci si chiede come mai l’allarme abbia fatto cilecca.
Forse cercavano, come una decina di giorni fa, i soldi - pochi spiccioli - della macchina da caffè. Forse speravano in un bottino più grosso (ma quale? Nelle scuole non ci sono soldi e anche i Pc oggi come oggi non hanno valore). Di certo i ladruncoli si sono trasformati in vandali, mettendo a soqquadro alcune aule, buttando all’aria i lavori dei ragazzi. Che ovviamente ne sono rimasti scossi anche se le insegnanti e le bidelle hanno fatto un lavoro straordinario nel riportare in breve tempo la situazione ad un livello accettabile. I ladri stavolta sono passati dall’asilo e si sono bloccati davanti all’aula che custodisce i pc. Probabilmente però - lo diranno le indagini - erano a caccia di spiccioli. Una supposizione, visto che di certezze ce ne sono poche. Del resto anche alcune case, stando ai genitori, sarebbero state visitate dai ladri nei giorni scorsi. Nè è chiaro se la visita sia stata compiuta dalla stessa banda.
Una certezza invece: i bimbi ci sono rimasti male. «Mamma, potrebbero venire anche a casa nostra?», ha chiesto ieri qualcuno di loro.
«Sono episodi sgradevoli sotto tanti punti di vista - racconta una mamma - Non è facile spiegare ad un bambino il perché, se mai c’è, di questi gesti. Dopo due episodi abbastanza ravvicinati c’è di che preoccuparsi. Per fortuna maestre e bidelle sono state meravigliose nel riportare l’ambiente alla normalità e a consentire lo svolgimento delle lezioni ma è chiaro che se i danni fossero stati maggiori forse avrebbero comportato anche una sospensione dell’attività scolastica. Un problema per la didattica, per i bimbi, per i genitori che lavorano. La scuola ha un allarme? Perché non è in funzione o perchè non ha funzionato?».
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