Il Tirreno

«Ecco perché lo stop al progetto eolico»

«Ecco perché lo stop al progetto eolico»

Pontremoli, la società Repower dopo l’autosospensione: vogliamo il contributo di tutti per creare un parco migliore

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PONTREMOLI. Ha suscitato sorpresa lo stop che la Repower si è auotoinflitta in merito al progetto del parco eolico previsto tra il Passo della Cisa e il Passo del Cirone: una pausa di riflessione anche dettata dal fatto che il costruendo parco eolico ha trovato ostacoli sul suo percorso, culminati con la decisione di effettuare una sorta di referendum popolare tra i pontremolesi, già fissato per il prossimo 26 maggio.

A seguito della decisione adottata, la Repower ha emesso una nota stampa in cui dichiara: «Energia Eolica Pontremoli, società controllata da Repower, ha richiesto una sospensione della procedura autorizzativa del progetto per la realizzazione di un parco eolico nel Pontremolese. Si tratta di una decisione importante, presa con lo spirito di valutare e recepire le osservazioni e i rilievi tecnici che sono stati fin qui formulati ma che vuole soprattutto rappresentare un messaggio chiaro agli abitanti: ascoltiamo le istanze locali e confrontiamoci su dubbi e proposte. Il vivace dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane è la conferma positiva dell’attaccamento degli abitanti al loro territorio: per questo la Società ritiene che sia quanto mai importante avviare un confronto costruttivo sulle diverse tematiche che un progetto come questo pone sul tavolo, mettendo da parte alcuni falsi miti che purtroppo si sentono spesso quando si parla di eolico».

Il comunicato di Energia Eolica Pontremoli srl aggiunge: «Non si tratta solo di buoni propositi, ma di una serie di attività pratiche che porteranno nella prossime settimane il team di progetto a essere presente sul territorio per organizzare incontri, raccontare quali sono i benefici per il Comune e gli abitanti di Pontremoli e offrire tutti i chiarimenti necessari. E’ inoltre intenzione della società organizzare una visita a un parco eolico da tempo in esercizio in un contesto territoriale molto simile a quello dell’Appennino pontremolese per far toccare con mano cosa vuol dire effettivamente ospitare un moderno impianto del genere. Repower gestisce e sta sviluppando diversi parchi eolici in Italia: in tutti i casi sempre grazie alla positiva e fattiva collaborazione con le amministrazioni e popolazioni locali, con cui si è stabilito un proficuo rapporto».

E la conclusione: «Riguardo l’incontro pubblico previsto per oggi, la nostra società ritiene che, in via di principio, si tratti di un’iniziativa utile ma prematura nel tempi immaginati: a oggi non ci sono le condizioni per affrontare il tema in maniera esaustiva e ponderata».

«Per quanto riguarda la consultazione popolare, si tratta di uno strumento in generale utile, ma che rischia di trattare in modo semplicistico un tema importante che merita di essere approfondito, in primis nell’interesse del territorio. In entrambi i casi non va dimenticato che con la sospensione dell’iter autorizzativo e la successiva rimodulazione di quanto proposto gli abitanti si confronterebbero su un progetto superato».(f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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