La protesta
«Ciao, caro amico ti sia lieve la terra» Ultimo saluto a Gildo
Commozione ai funerali del partigiano antonese Gli amici socialisti: gli uomini come te sono in estinzione
MASSA. La città ha salutato il suo Gildo. Massa si è stretta intorno alla salma del “piccolo grande uomo”, come è stato definito: 97 anni, partigiano e combattente apuano. C'erano tutti a dare l’ultimo saluto ad Ermenegildo Della Bianchina: il sindaco Pucci che lo aveva incontrato due ore prima che se ne andasse, il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, la sezione dell'Anpi, con Nino Ianni in prima fila, Elena Cordoni, amici, compagni, giovani, quei giovani a cui Gildo ha voluto tramandare i valori della Resistenza e, naturalmente, la famiglia.
È stata una cerimonia sentita e commossa. Il feretro è partito dall'obitorio alle 15 alla volta della Chiesa del Corpus Domini. Ad officiare la funzione, Don Primiero Scortini, amico e compaesano di Ermenegildo. Il sindaco Roberto Pucci ha tenuto una piccola orazione: «Porto il saluto della città per onorare un uomo che ha dato molto. Gildo, come mio padre, era operaio alla Dalmine e socialista, ci ha insegnato a trasmettere ai giovani i valori della Resistenza in modo nuovo: ha allargato la base dell'Anpi e ha creato le condizioni perché il testimone passasse da una generazione all'altra. E noi abbiamo recepito il suo insegnamento, festeggiando il 10 aprile nelle scuole. So che Gildo ha apprezzato questo lavoro».
Ha poi preso la parola Oliviero Bigini (Anpi): «Gildo diceva di aver avuto due grandi lezioni nella vita: aver frequentato la Chiesa come chierichetto e aver avuto il nonno anarchico. È cresciuto in un ambiente dove i valori della Resistenza si mescolavano a quelli cristiani. Se oggi - continua - noi possiamo votare un Presidente della Repubblica, è proprio grazie a uomini come lui».
Nino Ianni, infine, ha portato il saluto del Presidente nazionale dell'Anpi, e poi lo ha salutato a sua volta: «Ciao Gildo, ti sia lieve la terra». Una poesia, recitata dall'attore Fabio Cristiani, ha accompagnato l'uscita della salma dalla Chiesa. Infine, le note di “Bella ciao” hanno dato l'ultimo saluto a Gildo: un omaggio al suo passato di partigiano. Un modo per onorare i valori che ha sempre rappresentato.
A lui è rivolto anche il pensiero di Sirio Bonini, a nome di tutti gli amici socialisti: «Se ne è andato anche Gildo, ne sono rimasti pochi. E non c'è ricambio,è una razza di uomini in estinzione. Hanno cercato di cambiare il mondo in maniera seria, non a parole. E ce l'hanno fatta, loro. Hanno fondato la repubblica italiana sulle fondamenta della Resistenza, cioè sul sangue».
Giulia Stefanini
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